L’anosmia può dare invalidità? Le cause, la diagnosi e la cura

L’anosmia può dare invalidità? Le cause, la diagnosi e la cura

L'anosmia, congenita o acquisita, è una condizione invalidante perché determina la parziale o completa perdita della sensibilità olfattiva. Vediamo cause e cure

L’anosmia è una condizione patologica che indica la totale o parziale perdita dell’olfatto, una anomalia che condizione in modo pesante la vita di chi ne soffre e che produce anche alterazioni nel gusto.

Come facilmente intuibile, questa condizione deficitaria, che può essere congenita o acquisita, è anche piuttosto invalidante, tanto che, a seconda della sua gravità, è tabellata tra le invalidità civili fino ad una percentuale massima del 20% per la totale perdita della sensibilità olfattiva.

L’anosmia può manifestarsi sotto diverse forme, eco le principali:

  • Anosmia congenita, determinata da malformazioni dei canali olfattivi o dei centri nervosi dell’olfatto
  • Anosmia acquisita, a sua volta determinata da cause diverse tra cui traumi, tumori (ad esempio cerebrali), stati di intossicazione e avvelenamento, ustioni, infezioni, allergie e stati irritativi del naso. L’anosmia acquisita è determinata da un’alterazione dei tessuti o delle cavità nasali, blocchi o disfunzioni nervose, e da disturbi neurologi e neurodegenerativi. Anche la presenza di polipi e tumori nasali può determinare la totale o parziale perdita della sensibilità olfattiva
  • Anosmia bilaterale (che riguarda entrambe le cavità nasali) o unilaterale
  • Anosmia parziale (che riguarda la percezione solo di alcuni odori)
  • Anosmia permanente o transitoria

La diagnosi di anosmia si effettua attarverso un’indagine endoscopica delle cavità nasali, ed esami come l’olfattometria (si fanno odorare al paziente alcune sostanze in grado di stimolare i nervi olfattivi per valutarne le sensibilità).

Per curare il disturbo naturalmente bisogna capire le cause e intervenire su di esse. Se, ad esempio, la perdita dell’olfatto dipende da una malformazione nasale, si può provare a risolverla attraverso un intervento chirurgico, mentre è più problematico trattare il problema quando sia causato da lesioni o danni ai nervi o ai centri cerebrali dell’olfatto.

Un discorso a parte va fatto per le malattie infettive o allergiche che producono anosmia. Tra queste citiamo la sinusite cronica o allergica, ad esempio o la neremsa (una sorta di raffreddore cronico piuttosto severo), malattie che producono anosmia transitoria ma che, se croniche o ripetute, sono comunque in grado di ridurre in modo significativo le capacità olfattive di chi ne sia affetto.

In questi casi le cure a base di antistaminici o antinfiammatori non sempre sono in grado di garantire anche il pieno recupero del proprio “naso”. Infine, l’anosmia può essere uno dei sintomi di importanti malattie degenerative del sistema nervoso come Parkinson e Alzheimer.

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Foto| via Pinterest

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