Il 10 ottobre è l’Obesity Day 2014

Il 10 ottobre è l’Obesity Day 2014

Parola d'ordine: sensibilizzazione. Ecco come gli esperti intendono combattere l'epidemia di grave sovrappeso

Anche nel 2014 il 10 ottobre sarà l’Obesity Day. Una ricorrenza, questa, che vuole spostare l’attenzione dalla visione dell’obesità come problema estetico a quello di un problema di salute.

“L’Obesity Day si differenzia da altre giornate dedicate alla prevenzione perché si pone come obiettivo primario quello di una diffusa e profonda sensibilizzazione sul tema, e non quello della raccolta fondi”, ha spiegato il Lucio Lucchin, presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica (ADI) in occasione della presentazione delle proposte dell’associazione per la campagna nazionale. “L’obesità”, ha proseguito Lucchin, “è stata riconosciuta dall’American Medical Association come una vera e propria ‘malattia’ e non può essere contrastata dal solo intervento sanitario, ma necessita il coinvolgimento in toto della società”.

Fra i rischi associati all’aumento della massa grassa – soprattutto di quella localizzata a livello dell’addome – c’è una moltiplicazione di ben 3 volte del rischio di sviluppare tumori al colon retto, alla vescica e alla prostata. Purtroppo le preoccupazioni iniziano già in giovane età. “Il problema, in Italia, è evidente già nella fascia dell’infanzia con il 22,1% dei bambini in sovrappeso e il 10,2% in condizioni di obesità”, ha spiegato il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. “Per arginare questa che l’Oms definisce una ‘epidemia globale’, il nuovo Piano nazionale della Prevenzione definisce una strategia di intervento che coinvolge non solo gli ambiti sanitari, ma anche quelli dell’istruzione e dello sport per affermare quegli stili di vita sani, a tavola e non solo, la cui assenza è appunto alla base dell’aumento dell’incidenza dell’obesità”.

Non a caso l’ADI ha chiesto maggiori investimenti sanitari, a partire da quelli sulla formazione specifica sul tema, ma allo stesso tempo ricorda l’importanza di di favorire l’attività fisica innanzitutto nei giovani. “In Italia e in Europa esistono diversi programmi che, nati dalla collaborazione fra pubblico e privato, si stanno rivelando virtuosi esempi di educazione al movimento”, ha sottolineato Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI. Proprio per questo la campagna 2014 dell’Obesity Day prevede anche la collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Durante l’Obesity Day più di 200 centri di dietologia forniranno consulenze generiche gratuite, distribuiranno materiale informativo, effettueranno approfondimenti con esperti e distribuiranno questionari per una nuova indagine sul modo in cui il problema del sovrappeso e dell’obesità viene affrontato dalla popolazione, nell’ottica di pianificare strategie d’intervento più efficaci. Per scoprire il centro più vicino a casa basta visitare il sito dedicato all’evento.

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