Voghera, si è dimessa l’infermiera che ha negato la pillola del giorno dopo a due ragazze

Voghera, si è dimessa l’infermiera che ha negato la pillola del giorno dopo a due ragazze

Si è dimessa dall'ospedale di Voghera l'infermiera che aveva negato, in due diverse occasioni, la pillola del giorno dopo a due ragazze che si erano presentate presso il nosocomio. Lo aveva fatto per motivi etici.

Si è dimessa l’infermiera che negando la pillola del giorno dopo a due ragazze ventenni che si erano presentate presso l’ospedale di Voghera, in provincia di Pavia, aveva sollevato numerose polemiche. Per due volte, infatti, la donna aveva negato l’accesso al reparto di ginecologia a due ragazze che si erano presentate al pronto soccorso per chiedere la prescrizione della pillola del giorno dopo, che deve essere assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale non protetto per evitare possibili gravidanze.

A sollevare il caso sarebbero stati il medico e la caposala di turno quella notte, anche se la notizia del rimprovero da parte loro nei confronti della giovane infermiera non è mai stato confermato.

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia ha dato la notizia delle dimissioni della giovane infermiera Margherita Ulisse con una nota resa pubblica alla stampa:

L’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia a seguito delle notizie riportate in questi giorni da numerosi organi di stampa, al fine di chiarire la vicenda, dopo aver avviato una procedura di indagine interna per chiarire l’accaduto ed eventuali responsabilità, comunica che ha accolto le dimissioni volontarie dell’infermiera al centro della vicenda, formalizzate in data 6 ottobre 2014. Nel rispetto delle norme contrattuali, le dimissioni andranno a decorrere dal 1° gennaio 2015.

Via | Repubblica

Infermiera dell’Ospedale di Voghera nega la pillola del giorno dopo a due ragazze

All’ospedale di Voghera due ragazze si sono viste negare la pillola del giorno dopo da un’infermiera che si difende dicendo che voleva convincerle a rinunciare e a salvare una vita umana, ma non per motivi religiosi.

06 ottobre 2014.
All’ospedale di Voghera due giovani ragazze si sono viste negare l’accesso alla pillola del giorno dopo. I casi, avvenuti nelle ultime due settimane, sono analoghi: le due ragazze si erano presentate al pronto soccorso, chiedendo di farsi prescrivere la pillola del giorno dopo, in seguito ad un rapporto sessuale non protetto. Alla “reception” l’infermiera, però, al posto di indirizzarle al reparto di ginecologia, si appella al suo codice etico e di fatto impedisce loro di accedere al farmaco.

Le due ragazze, però, hanno deciso di parlare dei loro casi alla dirigenza sanitaria dell’ospedale, che ha già aperto un’inchiesta. Dal canto suo la giovane infermiera si difende, dicendo di non aver mai minacciato le due ragazze, ma di aver solo cercato di convincerle a rinunciare al loro intento di assumere la pillola del giorno dopo, cercando di

salvare così vite umane. L’ho fatto per motivi di coscienza, non religiosi.

L’infermiera, a quanto pare, è stata “rimproverata” per il suo comportamento anche dal medico e dalla caposala che erano di turno quando le due ragazze si sono presentate in ospedale, anche se lei continua a rimanere nella sua posizione:

Anche noi infermieri abbiamo un codice etico e il dovere di dialogare se lo riteniamo opportuno

Foto | da Flickr di kevinshine

Via | Corriere della sera

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog