Le cause dell’angioma al fegato, i sintomi e il trattamento

Le cause dell’angioma al fegato, i sintomi e il trattamento

L'angioma del fegato è un tumore benigno che spesso è presente fin dalla nascita. Vediamo cause, sintomi e cure

L’angioma epatico è un tumore benigno che colpisce il fegato, non pericoloso per la salute perché non degenera mai in cancro. In molto casi, anzi, resta del tutto asintomatico, ma talvolta può provocare dei disturbi tra cui pesantezza e difficoltà digestive, dolore al fianco detro, nausea e tensione addominale.

Come si evince, si tratta di una sintomatologia del tutto aspecifica, che può far sospettare, piuttosto, malattie comuni dell’apparto digerente come gastriti e ulcere. L’angioma del fegato è una neoformazione (una sorta di “agglomerato” di vasi sanguigni), che insorge più facilmente nei soggetti di sesso femminile tra i 30 e i 50 anni di età, spesso a ridosso della menopausa.

Una radiografia o una Tac addominale effettuate per altre ragioni spesso evidenziano la presenza dell’angioma, sovente congenito. Non sono infatti note le cause di questo tipo di tumore benigno, che può essere presente fin dall’infanzia o essersi formato negli anni senza provocare nessun particolare disturbo. I sintomi fastidiosi che abbiamo citato, infatti, si manifestano in genere solo quando l’angioma si formi in zone periferiche del fegato, o quando sia abbastanza grande.

Tuttavia questa neoformazione benigna non interferisce con la normale attività epatica, pertanto i classici esami e i test del sangue per la valutazione della funzionalità del fegato non presentano valori alterati. Ecco una delle ragioni per cui si può anche vivere una intera vita – lunga e sana – con un angioma epatico senza mai sospettare di averlo.

Da ciò che abbiamo detto appare chiaro che questo tumore non necessita di trattamenti particolari, soprattutto se non crea disturbi digestivi, dolore o fastidi di alcuna natura. Una volta scoperta la presenza del tumore è però necessario ogni tanto effettuare dei controlli, e qualora l’angioma dovesse aumentare eccessivamente di dimensioni e cominciare a dare problemi, allora si può valutare un intervento chirurgico di rimozione.

Si tratta di operazioni collaudate che non presentano rischi e che permettono un recupero totale post operatorio. L’operabilità di questa neoformazione dipende anche dalla sua posizione ma in genere non ci sono problemi.

I casi di degenerazione maligna dell’angioma epatico sono rarissimi, così come quelli in cui si verifichi una insufficienza epatica legata alla presenza del tumore. In questo secondo caso si può rendere necessario il ricorso al trapianto. Tuttavia, si tratta davvero di eventualità remote, più facilmente la scoperta di un angioma del fegato non comporta il ricorso a nessuna terapia specifica.

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Foto| via Pinterest

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