La neuropatia motoria multifocale: cause, sintomi e trattamento

La neuropatia motoria multifocale: cause, sintomi e trattamento

La neuropatia motoria multifocale è una malattia rara, neurologica e di tipo autoimmune che porta a perdita di sensibilità delle mani e dobolezza. Vediamo le terapie adeguate

I primi sintomi possono far pensare alla Sla, ma la neuropatia motoria multifocale (NMM) è invece una patologia molto meno grave e soprattutto curabile, specie se diagnosticata tempestivamente.

Si tratta, come si evince dal nome, di una malattia neurologica classificata tra le patologie rare, dal momento che colpisce un soggetto ogni 100mila, con maggiore incidenza tra gli uomini in età matura (50-60 anni).

All’origine della NMM c’è uno scompenso immunitario: l’organismo produce anticorpi che aggrediscono le fibre nervose periferiche sane producendone l’infiammazione e, di conseguenza, danneggiandole. Il soggetto comincia a manifestare sintomi inizialmente abbastanza sfumati a carico soprattutto delle mani.

Perdita di sensibilità, formicolio, difficoltà a compiere gesti e mansioni semplici come lo scrivere alla tastiera del pc o del cellulare, guidare, cucinare o persino girare le chiavi nella toppa di casa sono i segnali con cui si manifesta questa malattia. La patologia degenera, se non trattata, provocando alla fine serie disabilità e compromissione della funzionalità degli arti superiori a causa di quello che vien definito un blocco della conduzione motoria.

La buona notizia è che, però, la NMM è curabile e che la terapia è disponibile in Italia per tutti e tanto più efficace quanto prima si scopra la malattia. Per giungere alla diagnosi, in presenza dei primi sintomi che abbiamo descritto, è necessario rivolgersi ad un neurologo e sottoporsi ad alcuni esami, tra cui l’elettromiografia (non invasiva e poco costosa), che individua il blocco della conduzione motoria provocato dall’infiammazione delle fibre nervose periferiche.

A questo esame si aggiunge un test ematico di dosaggio degli anticorpi, dal momento che stiamo parlando di una malattia di origine autoimmune. Come si cura la neuropatia motoria multifocale? Con la somministrazione di immunoglobuline specifiche che inibiscono la risposta immunitaria anomala. In pratica, tramite infusione, si inoculano nel corpo del paziente anticorpi in grado di neutralizzare gli anticorpi che innescano la reazione autoimmune.

Si tratta di un protocollo terapeutico collaudato, usato anche per altri tipi di patologie che abbiano un “innesco” analogo, e che in linea di massima vien tollerato molto bene. Le immunoglobuline devono essere assunte per periodi molto lunghi, in cui la NMM regredisce del tutto o i cui sintomi vengono tenuti egregiamente sotto controllo. Trattandosi di una malattia cronica, quindi, va curata a vita, ma garantisce ai malati un’esistenza del tutto normale.

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Foto| via Pinterest

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