Morire subito dopo il partner, ecco perché il dolore da lutto uccide

Morire subito dopo il partner, ecco perché il dolore da lutto uccide

Uno studio inglese svela il meccanismo che porta gli anziani che perdono il partner a morire a poca distanza. E' il dolore che abbassa le difese immunitarie

Capita spesso di sentire storie commoventi di anziani coniugi che dopo aver condiviso buona parte della propria esistenza, muoiono a pochi mesi, quando non addirittura settimane, di distanza. Ci si domanda, allora: può il dolore da lutto uccidere?

La risposta è sì, perché la perdita del partner di una vita rappresenta un grave stress per l’organismo, e soprattutto perché nell’anziano il sistema immunitario non è più in grado di “reggere” a tale sconvolgimento, e pertanto espone in modo drammatico l’organismo già acciaccato dall’età a infezioni e malattie gravi.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Birmingham e pubblicato sulla rivista Immunity and Ageing, si è occupato di analizzare le differenze, nella risposta immunitaria allo stress da lutto, tra le persone giovani e gli anziani. Spiega cosa accade nell’organismo una delle curatrici dello studio, dott.ssa Anna Philips:

Durante le prime difficili settimane e i mesi che seguono un lutto, possiamo avere una riduzione dei valori dei neutrofili. I neutrofili sono le cellule più numerose facenti parte dei globuli bianchi del sangue, e sono cruciali per difenderci da malattie e infezioni, pertanto quando questo accade (la riduzione del loro numero n.d.r.), diventiamo vulnerabili

Lo studio evidenza anche il ruolo cruciale degli ormoni dello stress nel provocare rischi per la salute abbassando le difese immunitarie dopo la morte del partner, e in particolare del cortisolo e del dheas (deidroepiandrosteronesolfato). Tali ormoni nelle persone giovani, seppure reduci da un lutto grave come quello del proprio amato coniuge, sono presenti in concentrazioni più equilibrate rispetto agli anziani.

La dott.ssa Janet Lord, anch’ella firmataria della ricerca britannica e docente presso l’Università di Birmingham, spiega quale sia il probabile ruolo dei due ormoni nel mettere a rischio la salute degli anziani in lutto, anche se si tratta di ipotesi che necessitano di ulteriori ricerche per poter essere avvalorate:

Sappiamo che il cortisolo sopprime alcune sostanze del sistema immunitario in periodi di grande stress, pertanto avere livelli sbilanciati di cortisolo e dheas incide sulla nostra capacità di resistere a malattie e infezioni quando diventiamo vecchi. Ma, naturalmente, è anche un ormone molto utile nello spegnere reazioni infiammatorie e nella gestione dello stress, pertanto non si può semplicemente pensare di ridurne la concentrazione nelle persone a rischio

In conclusione, dal momento che non esistono evidenze scientifiche che colleghino direttamente i livelli di alcuni ormoni al maggiore o minore rischio di morire a stretto giro di boa dal partner in età avanzata, è anche attualmente improponibile trattare chi sia reduce da un lutto con questo genere di supplementi. Al momento, quindi, c’è solo una cosa che può aiutare le persone anziane che siano rimaste improvvisamente sole, a non spegnersi a loro volta per il dolore: il supporto della famiglia e degli amici.

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Fonte| birmingham.ac.uk

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