Cpk alto, cosa significa e quali sono i valori normali

Cpk alto, cosa significa e quali sono i valori normali

Valori alti di Cpk possono far pensare alla presenza di particolari malattie e problemi di salute: ecco cosa vuol dire quando gli esami del sangue ci ridanno valori non proprio nella norma legati alla presenza di CPK.

Valori alti di CPK nel sangue, un enzima che si trova soprattutto nel tessuto muscolare scheletrico e cardiaco, oltre che nel tessuto cerebrale, possono indicare la presenza di patologie a carico di diversi organi. I valori di CPK vengono rilevati con dei normali esami del sangue, prima dei quali è bene rimanere a digiuno: non bisognerebbe infatti mangiare nelle 10-12 ore precedenti al prelievo di sangue.

Il CPK alto può essere rilevato in presenza di angina di Prinzmetal, atrofia muscolare neurogena, dermatomiosite, distrofia muscolare, embolia polmonare, infarto cardiaco, infarto cerebrale, ipertermia maligna, ipotiroidismo, malattie infettive, miocardite, polimiosite, Sindrome di Reye.

Il CPK alto è presente anche in pazienti che soffrono di convulsioni, che hanno avuto la febbre o che hanno subito dei traumi o delle ustioni, senza dimenticare che può manifestarsi dopo dell’esercizio fisico molto intenso o nelle persone alcolizzate. Valori più alti si riscontrano anche dopo delle iniezioni intramuscolari o dopo essere stati sottoposti a intervento chirurgico.

I valori di CPK presenti nel sangue, inoltre, possono far capire al medico quali sono gli eventuali danni cardiaci e muscolari di cui soffre il paziente dopo un evento che li ha messi a dura prova.

Ma quali sono i valori di riferimento per il CPK? Solitamente è considerato nella norma un valore compreso tra 10 e 200 UI/l.

Foto | da Flickr di Iqbal Osman

Via | Albanesi

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog