Omocisteina alta, ecco quali rischi si corrono per la salute

Omocisteina alta, ecco quali rischi si corrono per la salute

L'omocisteina è un aminoacido che quando sia troppo alto nel sangue può indicare un maggior rischio di incuts e infarti. Scopriamo perché

L’omocisteina è un valore ematico che sempre più medici decidono di voler controllare quando prescrivono le analisi del sangue, perché, insieme con i livelli di colesterolo e trigliceridi, è in qualche modo “predittivo” di una maggiore probabilità di incorrere in eventi cardiaci e ictus.

Secondo un recente studio cinese, il rischio di eventi cardiaci e cerebrali di natura vascolare in chi soffra di iperomocisteinemia e ipercolesterolemia è più elevato del 40%.

L’omocisteina è una molecola, un aminoacido, che deriva dal motabolismo degli alimenti di origine animale dal momento che gli aminoacidi sono gli elementi costituti delle proteine. Quando i livelli di omocisteina sono troppo alti, questo può significare diverse cose, nessuna positiva. Infatti del metabolismo ella metionina (sostanza che nel corpo si trasforma in omocisteina), si occupano alcuni enzimi, l’acido folico e le vitamine B6 e B12,e il sistema renale è preposto poi al suo definitivo smaltimento.

Per questa ragione una iperomocisteinemia può avare cause tra cui: una dieta troppo ricca di alimenti di origine animale, carenze nutrizionali di vitamine del gruppo B e folati, insufficienza renale. In tutti questi casi, quando questo aminoacido si accumula nel sangue senza poter essere smaltito, danneggia i vasi sanguigni, predisponendo alle malattie cardiovascolari.

Proprio come accade per l’ipercolesterolemia, anche l’iperomocisteinemia non è condizione di cui ci si possa accorgere senza opportuni esami del sangue, per questo è importante, nei pazienti a rischio e che abbiano in famiglia molti casi di infarti e ictus, controllare anche questo valore. Ecco, a tal proposto, quali sono le concentrazioni di omocisteina normali in uomini e donne sani:

  • Donne: fino a 10 micro moli
  • Uomini: fino a 13 micro moli

Quando i livelli di omocisteina siano superiori a questi valori soglia di riferimento, allora è bene cercare di correre ai ripari innanzi tutto controllando la funzionalità renale, e poi modificando la dieta. Integratori di vitamine del gruppo B e di acido folico, e un’alimentazione più ricca di cibi di origine vegetale (frutta, verdura, cereali e legumi), possono infatti aiutare l’organismo, in modo naturale, e ridurre i livelli di omocisteina e, quindi, anche i rischi ad essa collegati.

Foto| via Pinterest

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