Calendula, gli usi in omeopatia e quali disturbi cura

Calendula, gli usi in omeopatia e quali disturbi cura

La Calendula officinalis è una pianta dotata di molte virtù terapetuiche, e pertanto usata anche in omepatia. Vediamo quali disturbi può aiutarci a curare

La Calendula officinalis è una pianta erbacea dal bel fiore color arancio, molto usato in erboristeria e in omeopatia per le sue notevoli proprietà curative. Tutte le parti della calendula sono in qualche misura terapeutiche, in particolare, la pianta è dotata di virtù antimicrobiche, antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti.

Per questa ragione, ad esempio, estratti di calendula sono da sempre stati usati per preparare unguenti e pomate contro malattie della pelle (come eczemi e dermatiti), ustioni e ferite.

Ma i rimedi omeopatici, per uso interno ed esterno, della Calendula officinalis, servono per curare moltissime disfunzioni e patologie a carico delle ghiandole endocrine, dello stomaco, della gola, degli occhi e via discorrendo. Vediamo dunque i principali disturbi che possono essere guariti, o alleviati, attraverso l’assunzione della Calendula officinalis:

  • Pelle: eczemi, ulcere, ferite, ustioni ed eritema solare, arrossamenti e screpolature, calli, herpes e bolle. La pomata alla calendula è quindi consigliata in tutti i casi di malattie infiammatorie della pelle, bruciature, piaghe e ferite che non si rimarginano
  • Occhi: rimedi e colliri alla calendula sono indicati in caso di orzaiolo, congiuntivite e blefarite (infiammazione del margine palpebrale)
  • Stomaco e sistema digestivo: l’uso interno del preparato omeopatico di Calendula lenisce le mucose irritate di stomaco e duodeno, e quindi si adatta ad alleviare disturbi come gastrite, duodenite e ulcera
  • Bocca e denti: la calendula attenua il mal di denti e aiuta a curare ascessi, gengiviti e afte della bocca
  • Linfonodi e ghiandole ingrossate. In quanto efficace sul sistema linfatico, la calendula può ridurre il gonfiore delle linfoghiandole in caso di infezione
  • Gola e apparato respiratorio: la gola infiammata e colpita da infezioni come tonsillite, placche e tracheite, sono curabili attraverso il preparato omeopatico di calendula. Malattie dei bronchi e dei polmoni sono ugualmente trattabili con questo rimedio omeopatico
  • Dolori articolari: i reumatismi e il mal di schiena possono essere alleviati dalla Calendula officinalis

Per quanto riguarda il dosaggio, se l’uso è interno, allora si dovranno assumere 3 granuli o 5 gocce (3 volte al giorno), di Calendula alla 3 CH. Per un uso esterno, invece, si useranno le pomate all’occorrenza, per un massimo di 3 volte al giorno sulle parti dolenti.

Foto| via Pinterest

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