Gravidanza, bere alcolici aumenta il rischio di parto prematuro

Gravidanza, bere alcolici aumenta il rischio di parto prematuro

Bere alcolici in gravidanza aumenta il rischio di parto prematuro: ecco cosa dimostra una nuova ricerca

Bere alcolici, anche se in quantità minime aumenta il rischio di parto prematuro. A renderlo noto sarebbe stata una nuova ricerca pubblicata sulle pagine della rivista Journal of Epidemiology e Community Healthk, secondo cui assumere bevande alcoliche, specialmente durante i primi tre mesi di gravidanza, non solo aumenterebbe il rischio di parto prematuro, ma anche quello di mettere al mondo un bambino inaspettatamente “piccolo” rispetto alla norma. Dalla ricerca sarebbe inoltre emerso che le donne appartenenti alla classe media sarebbero quelle che bevono maggiormente durante la gravidanza

Per giungere a tale conclusione gli esperti avrebbero preso in esame i dati relativi a un campione di 1.264 donne a basso rischio di complicazioni durante il parto. Tutte le donne avevano preso parte allo studio “Caffeine and Reproductive Health”, una ricerca che analizza il legame fra la dieta seguita dalla donna e la nascita del bambino.

 

A ciascuna futura mamma è stato chiesto di valutare la quantità di alcool assunta durante le quattro settimane prima del concepimento e in ciascuno dei successivi trimestri della gravidanza. Dalle analisi sarebbe emerso che il maggior consumo di alcool sarebbe avvenuto durante la fase del concepimento e durante il primo trimestre di gestazione. 

 

Ebbene, stando a quanto emerso dalla ricerca condotta dai membri della University of Leeds, sembra evidente il legame fra parti prematuri, bambini nati più piccoli rispetto alla norma, e consumo di alcool in gravidanza da parte delle future mamme durante la gravidanza. Il legame si sarebbe verificato non solo per quanto riguarda le donne che avevano ecceduto con il consumo di alcolici, ma anche per quelle che ne avevano bevute quantità minime.

 

Insomma, evitare di assumere bevande alcoliche se si vuole avere un bambino, o se addirittura si è già in dolce attesa, non è in fondo così difficile, e questa nuova ricerca dimostra ulteriormente l’importanza di una simile scelta.

 

via | Philly.com

Foto | da Pinterest di Blair Jacobson

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