Miconazolo: come si assume e quali sono le controindicazioni

Miconazolo: come si assume e quali sono le controindicazioni

Il miconazolo è un principio attivo presente in molti comuni farmaci antimicotici. Vediamo come e quando si deve assumere

Chi sia soggetto a fastidiose infezioni fungine conosce bene il Miconazolo, un principio attivo presente in moltissimi farmaci antimicotici ad uso orale e preprazioni ad uso topico.

Infatti  le micosi di varia natura – ad esempio la comune candidosi da Candida albicans e le onicomicosi (infezioni fungine che colpiscono le unghie dei piedi) – in genere vengono curate proprio con antibiotici a base di Miconazolo.

I farmaci azolici (Ketoconazolo, Itraconazolo, e appunto Miconazolo) svolgono azione anti fungina bloccando la sintesi di una sostanza indispensabile ai miceti per costruire le proprie membrane e che si chiama ergosterolo. Vediamo esattamente per quali infezioni e micosi si utilizzano i farmaci a base di Miconazolo:

  • Tutte le micosi localizzate su pelle e mucose tra cui Candidosi (sia vaginale che presente in altri punti dell’epidermide) e tigne 

Il Miconazolo, come anticipato, è presente sia nelle preparazioni ad uso topico, come ad esempio ovuli e candelette vaginali, gel, pomate e creme, che in quelle ad uso orale, quindi in compresse. Una cura antimicotica per bocca con Miderm o Nizacol in genere dura tre giorni e permette di debellare completamente i miceti. I prodotti ad uso topico si associano alla cura orale per tempi variabili ma in genere non tanto lunghi.

Si tratta di prodotti sicuri, infatti tra i medicinali azolici il Miconazolo è quello che dà meno effetti collaterali. Solo in rari casi può determinare disturbi gastrici e intossicazioni epatiche, ma in soggetti comunque predisposti. Curare le infezioni fungine non è comunque facilissimo, anche usando questi ottimi farmaci.

Infatti anche quando le le colonie di miceti venissero sterminate dall’azione del Miconazolo, se le condizioni favorevoli alla loro proliferazione permangono (ad esempio un’alterazione della flora vaginale e del Ph, malattie intestinali e igiene scarsa) le recidive sono in agguato. In questi casi si può manifestare una certa resistenza all’antimicotico che potrebbe non funzionare come per le prime volte. Quindi, la prevenzione rimane la terapia migliore contro tutte le micosi.

 

 

Foto| via Pinterest

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