Cosa dobbiamo sapere degli antiossidanti

pomodoriGli antiossidanti ci vengono dipinti come i supereroi che difendono il nostro benessere, buoni sempre e comunque, quasi da venerare. È vero, ma è bene conoscerli meglio per non cadere nell’inganno di chi si affida alla speranza del miracolo della prevenzione di cancro e invecchiamento senza sapere come funziona il meccanismo.

Si dice che gli antiossidanti siano efficaci contro i radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento cellulare. È vero, ma non possiamo aspettarci che i poveri antiossidanti facciano da soli tutto il lavoro. Inquinamento, fumo, eccesso di esposizione solare fanno la loro parte nello sviluppo di radicali liberi. Possiamo intervenire per limitare i danni anziché aspettare che siano gli antiossidanti a fare il lavoro sporco: non ci riuscirebbero.

Non tutti gli antiossidanti, poi, sono uguali. Alcuni si occupano della battaglia contro i radicali liberi, altri proteggono altre parti della cellula. Non possiamo aspettarci che la vitamina C faccia il lavoro della vitamina E. Per questo l’alimentazione deve essere varia, per attingere a diverse fonti.

D’altro canto non è neanche vero che tutti gli antiossidanti vengano da frutta e verdura. Anche carne, cereali, uova, frutta secca ne contengono in buone quantità.

Non lasciamoci ingannare neanche dai cibi che giurano di essere arricchiti di antiossidanti. Leggiamo l’etichetta e ci convinciamo che effettivamente sembrano molto più ricchi di quelli che non fanno promesse a grandi lettere. Quasi sempre sbagliamo. Nessuno studio prova che gli antiossidanti si conservino intatti nei prodotti lavorati.

Se crediamo poi che assumendo antiossidanti come integratori o con la dieta riusciamo a rendere meglio nello sport dobbiamo frenare un attimo. È vero che aiutano ma non possono fare la differenza, non in basse quantità né in caso di sport amatoriale e quanto all’uso agonistico è ancora allo studio dei ricercatori la loro effettiva efficacia nel recupero sportivo.

Foto | Flickr

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