Appendicite, l'operazione quando è necessaria?

Quando è necessario sottoporsi ad un’operazione di appendicite? E come si svolge generalmente l'intervento? Ecco le risposte ad alcune delle più frequenti domande in merito a questa patologia.

Operazione di appendicite

Appendicite: quanto ne sappiamo? Spesso, quando avvertiamo sintomi come nausea, febbre, vomito, e forti dolori addominali, la prima cosa che ci viene in mente è che possa trattarsi di appendicite. Non sempre è così, ma per esserne assolutamente certi, la prima cosa da fare è chiedere un parere al medico curante, che grazie ad una semplice visita saprà identificare se il problema sia provocato proprio dall’appendice infiammata o da altre cause.

L’appendicite è ad ogni modo un problema molto comune, un problema che va preso in tempo, per evitare ulteriori complicazioni. Ma quando è necessario sottoporsi all’operazione di appendicectomia? A stabilirlo sarà naturalmente il medico, che valuterà la situazione in base ai sintomi ed alle condizioni del paziente.

In linea generale, i medici consigliano di sottoporsi all’operazione chirurgica, ma va sottolineato che talvolta – normalmente nei casi più lievi - gli stessi scelgono di tenere la situazione sotto controllo mediante l’assunzione di antibiotici e facendo seguire al paziente una dieta adatta. Ciò avviene generalmente in caso di appendicite cronica.

Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un caso di appendicite acuta, la sola terapia consigliata è naturalmente l’asportazione dell’appendice.

L’intervento sarà eseguito in anestesia totale. Una delle tecniche più apprezzate è quella della laparoscopia, grazie alla quale sarà possibile eseguire un’incisione più piccola. La tecnica in questione permetterà inoltre di fare una diagnosi più sicura, e di garantire un decorso post-operatorio più breve.

Foto | da Pinterest di Health magazine

via | SaluteDoctissimo

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