Piastrine: cosa sono, a cosa servono e cosa succede se sono basse

Cosa sono le piastrine? E cosa vuol dire se sono più basse del normale?

Piastrine

Le piastrine (note anche con il nome di trombociti) sono delle piccole cellule che circolano nel sangue e che svolgono un ruolo molto importante all’interno del nostro organismo. La principale funzione delle piastrine è infatti quella di intervenire nei fenomeni di emostasi, favorire dunque la coagulazione del sangue e operare in presenza di lesioni, affinché non se ne abbia un’eccessiva perdita. Come avrete ben capito, tali cellule sono dunque fondamentali per la salute del nostro organismo, ed una loro diminuzione potrebbe provocare delle serie conseguenze.

I valori di riferimento per quanto riguarda il numero di piastrine è di 150.000-450.000 per millimetro cubo. Dopo aver visto cosa accade nel caso in cui esse dovessero essere in numero superiore rispetto alla norma, scopriamo cosa avverrebbe nel caso contrario.

Se le piastrine dovessero risultare in numero minore rispetto ai valori di riferimento, si parlerebbe di piastrinopenia, e le cause potrebbero essere molteplici e di diversa natura.

Fra le cause più comuni della diminuzione di piastrine vi sono una carenza di vitamina B12, l’uso di diuretici, antibiotici, barbiturici ed altri farmaci. Inoltre, una diminuzione di piastrine potrebbe essere dovuta a trasfusioni, anemia aplastica, malaria, linfomi, leucemia, infezioni virali, malattie autoimmuni, ma anche delle terapie pesanti, come ad esempio la chemioterapia e la radioterapia.

Una diminuzione del numero di piastrine nel sangue è nella maggior parte dei casi asintomatica, specialmente se presente in forma lieve, ma potrebbe comportare in primo luogo un allungamento della durata del sanguinamento.

via | Aviscertaldo
Foto | da Flickr di Gálibo

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