Fumo e tè aumentano il rischio di malattie reumatiche. Meglio il caffè



Il primo aggrava il processo patologico alla base dell'artrite reumatoide interferendo con diversi geni; il secondo - contro ogni aspettativa - aumenta significativamente il rischio di contrarla nelle donne.

Tali risultati emergono dai nuovi studi presentati al congresso annuale della Lega europea contro le malattie reumatiche (Eular) in corso a Roma fino al 19 giugno.

Secondo quanto affermano gli scienziati, non sembrano esserci particolari legami fra consumo di caffè e artrite reumatoide. Paradossalmente, inceve, bere l'alcol a dosi molto moderate può ridurre il rischio di svilupparla, così come anche l'osteoartrite.

Due ricerche realizzate in Svezia dalla Lund University hanno dimostrato che il fumo è un fattore predittivo negativo, sia di una futura diagnosi di artrite reumatoide sia di una scarsa risposta ai farmaci anti-TNF utilizzati per ridurre l'infiammazione presente nelle articolazioni dei pazienti affetti da questa patologia.

Un terzo studio sperimentale realizzato dall'Università di Zurigo ha messo in luce invece come il fumo, attivo o passivo, possa alterare la capacità di alcune proteine di stimolare la risposta immunitaria in persone con una predisposizione genetica alle malattie reumatiche, rappresentando un fattore aggiuntivo di rischio per lo sviluppo dei sintomi e per la progressione della malattia.

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