La gastroscopia fa male? Ecco quando serve e come funziona

La gastroscopia è dolorosa? Ecco alcune indicazioni utili in merito a questo importante esame

La gastroscopia

La gastroscopia fa male? E’ senza dubbio questa una delle domande che più di frequente si pongono coloro che devono sottoporsi a questo particolare esame, un esame molto importante per la diagnosi di una lunga serie di malattie, dalle meno gravi a quelle più preoccupanti, come ad esempio ulcere e diversi tumori. Ma questo importante esame, è doloroso o no? E come viene condotto? La gastroscopia, nota anche con il nome di “esofagogastroduenoscopia”, è in primo luogo un esame invasivo, ma non provocherebbe un eccessivo fastidio o delle particolari complicazioni (salvo casi eccezionali).

In linea generale, è dunque considerato un esame molto sicuro. Esso viene condotto inserendo una sonda di un diametro di circa 8-12 mm, alla cui estremità si trova una piccola telecamera. La sonda verrà inserita attraverso la bocca o il naso, e sarà fatta scendere lungo l'esofago, verso lo stomaco e infine al duodeno.

Come avrete capito, la possibilità di avvertire sensazioni di nausea o soffocamento è piuttosto concreta, per questa ragione, al fine di evitare problemi del genere, sarebbe consigliabile essere a digiuno dalla mezzanotte della sera precedente. In tal modo, si assicurerà anche una miglior visione durante l’esame.

Un’ora prima dell’esame, il paziente potrebbe inoltre assumere alcune gocce di sedativo, poiché rimanendo rilassato potrà consentire l'esecuzione di un’indagine ancor più accurata. Sono molto rari i casi in cui si fa ricorso all’anestesia generale.

La durata dell’esame sarà di circa 15/20 minuti, ma potrebbe prolungarsi qualora lo specialista lo ritenesse opportuno, caso che avviene generalmente in presenza di risultati “inaspettati”.

via | MyPersonalTrainer
Foto | da Pinterest di Medindia Health Information

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