Diabete gestazionale, ecco come sapere se si trasformerà in diabete di tipo 2

I problemi di iperglicemia che possono comparire in gravidanza non scompaiono sempre con il parto. Un gruppo di ricercatori australiani ha trovato un modo semplice per valutare già prima della nascita del bambino qual è il rischio che minaccino la salute a lungo termine

diabete gestazionale

I ginecologi lo raccomandano sempre più di frequente: anche durante la gravidanza bisogna stare attente alla linea. Fra i rischi che si corrono ad ingrassare troppo c'è anche quello di diabete gestazionale, un disturbo che può avere conseguenze a lungo termine e portare al diabete di tipo 2. Oggi i ricercatori dell'University of Western Australiana hanno messo a punto un semplice metodo per valutare questo rischio.

Per farlo, Anne Barden e i suoi colleghi hanno coinvolto 150 donne incinte con diabete gestazionale e 72 donne in sovrappeso senza problemi di diabete in uno studio che è durato dal 1998 al 2001. L'analisi dei fattori di rischio cardiometabolico effettuata subito dopo la diagnosi di diabete gestazionale ha permesso ai ricercatori di identificare un gruppo di donne – pari a circa il 35% - caratterizzate da un rischio maggiore, come dimostrato dai livelli di parametri come la pressione sanguigna, i trigliceridi, il colesterolo HDL e il glucosio nel sangue e il sovrappeso.

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, questi fattori di rischio non diminuiscono dopo la nascita del bambino. Come ha spiegato Barden, infatti,

questo quadro simile a quello della sindrome metabolica era presente anche 6 mesi e 10 anni dopo la gravidanza. Quando abbiamo studiato le donne 10 anni dopo, la scoperta principale è stata che le donne con diabete gestazionale che avevano un profilo simile a quello della sindrome metabolica in gravidanza erano 6 volte più a rischio di avere il diabete di tipo 2 rispetto al resto del gruppo.

I risultati ottenuti in questo studio indicano che tenere conto, durante la gravidanza, di tutti i fattori che indicano il rischio di sindrome metabolica è un approccio migliore alla valutazione della probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto alla semplice misurazione dei livelli di zuccheri nel sangue e dell'indice di massa corporea.

Queste informazioni

ha spiegato Barden

forniscono uno strumento per identificare le donne particolarmente a rischio di diabete e malattie cardiovascolari future quando sono incinte.

Via | UWA
Foto | da Flickr di phalinn

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