Proprietà benefiche dell’anice verde



Con il nome di "anice" si raggruppano diverse pianse che in realtà non hanno parentele botaniche. Le piante sono accomunate dall'aroma dei loro semi (o frutti), praticamente identico. Si suppone che siano tutte arrivate dall'Oriente in tempi remoti.

L’Anice verde (Pimpinella anisum) è la specie più nota in Occidente fra quelle che solitamente vengono chiamate "anice".

Tra le proprietà terapeutiche si annoverano quelle carminative, spasmolitiche, balsamiche, antispasmodiche, digestive, stimolanti. Agevola le attività digestiva, limita il meteorismo, la nausea e il vomito; è utile nella dispepsia ed in presenza di spasmi gastrointestinali; svolge un'azione antibatterica ed espettorante; fluidifica le secrezioni dell’apparato respiratorio; è ottimo rimedio contro la tosse, bronchiti, asma.

L'anetolo, principio attivo presente nella pianta dell'anice, è usato per produrre liquori, medicinali ed aromi in genere usati in farmacia ed in pasticceria. Fra i liquori si ricorda l'anisetta, l'ouzo greco o i più comuni sambuca e Varnelli.

Oltre a proprietà sedative, ne presenta altre, meno note ma ampiamente sperimentate come quella di aumentare la portata lattea esercitando al tempo stesso la sua azione sedativa sul lattante (inoltre le tisane a base di anice verde danno un sapore gradevole al latte materno ed esercitano una azione sedativa e antispasmodica anche nel lattante); o quella di anticipare il ciclo mestruale ritardato.

Masticare a fine pasto semi d'anice leggermente tostati funge da digestivo e profuma l'alito. Nella medicina popolare era considerato afrodisiaco.

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