Cos'è l'indice glicemico e quali sono i valori di riferimento

Che cosa si intende per indice glicemico e cosa calcola questo valore? Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito a questo utile strumento per poter aiutare chi soffre di diabete.

indice glicemico

L'indice glicemico è un valore che indica la velocità con la quale la glicemia, ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue, aumenta, dopo l'assunzione di 50 grammi di un carboidrato. Espresso in valori percentuali, si calcola in questo modo: un indice glicemico di 50 indica che quell'alimento alza la glicemia con una velocità che è la metà di quello del glucosio. Ultimamente si usa un'indicazione calcolata in base al pane bianco (basta moltiplicare per 1,37).

Una volta capito come si calcola l'indice glicemico, ecco quando il suo valore non può far male al nostro organismo e quando invece è il caso di preoccuparsi: fino a 40 l'indice glicemico è considerato davvero molto basso, mentre tra 41 e 55 è considerato basso. Tra 56 e 69 l'indice glicemico è da considerarsi moderato, mentre da 70 in su è davvero molto, troppo alto.

Bisogna dire, però, che l'indice glicemico degli alimenti, in particolare dei carboidrati ma non solo, è molto variabile: il valore varia a seconda del tipo di frutto o di ortaggio, in base al grado di maturazione (più è matura più è alto), in base alla zona di coltivazione e ad un'eventuale raffinazione (più sono raffinati, più l'IG è alto), in base al contenuto di altri macronutrienti. Inoltre se nell'alimento c'è un alto contenuto di fibre, l'IG è più basso e anche i tempi di cottura possono provocare unc ambiamento dell'indice glicemico, che può variare anche in base a precedenti alimenti assunti o in base all'orario di somministrazione dei pasti.

Via | Albanesi

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