Psicologia: la postura in ufficio indica se avrai successo o no

Psicologia: la postura in ufficio indica se avrai successo o no

La posizione che assumiamo durante un colloquio di lavoro determina il nostro successo o fallimento

Sapevate che la postura assunta durante un colloquio di lavoro, può determinare seriamente il vostro successo o insuccesso? Di certo molti di voi lo immaginavano già, ma a confermare questo legame sarebbe stato uno studio californiano, grazie al quale sarebbero state analizzate alcune delle posture che garantiscono successo lavorativo, ed altre che invece porterebbero inevitabilmente al fallimento

Fra le posture “più potenti” vi sono indubbiamente quelle che esprimono sicurezza in sé stessi e padronanza della situazione. Per intenderci, una persona in piedi, leggermente sporta in avanti e con le mani piantate sulla scrivania, mentre parla, esprime senza dubbio potere e consapevolezza delle proprie qualità. Si tratta di un leader insomma!

 

Al contrario, una persona che si presenta, si siede ed incrocia subito le braccia, o addirittura anche le gambe, esprime insicurezza, come se volesse occupare il minor spazio possibile. Ma non finisce qui. Fra le posizioni forti vi sono ad esempio anche quella seduta, con le braccia allargate (magari poggiate agli schienali delle altre sedie), oppure quella, a mio avviso eccessiva, con i piedi sul tavolo e le mani dietro la nuca. Senza dubbio chi la assume al lavoro vanta una grande sicurezza di sé, ma non si scivolerà anche nell’arroganza o maleducazione?

 

Ma passiamo alle “posizioni out”, ovvero quelle che non vanno mai assunte ad un colloquio di lavoro. Un esempio? Non toccatevi testa e collo continuamente, poiché indica una forte insicurezza.

 

Detto questo, gli studiosi dell’Università della California hanno anche constatato l’esistenza di una correlazione tra la posizione assunta e i livelli di testosterone e cortisolo (l’ormone dello stress) nel cervello. Ebbene, alle posizioni più forti, corrispondeva una maggiore produzione di testosterone, con un conseguente atteggiamento più deciso. Al contrario, le posizioni meno forti erano associate a una maggiore produzione di cortisolo, con conseguente aumento dello stress.

 

via | Corriere

Foto | da Pinterest di Ayushveda Group

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