Proprietà benefiche della melissa

La pianta di Melissa (Melissa officinalis L.) era nota ai botanici dell’antichità che ne apprezzavano le qualità. Nel X secolo gli arabi la ritenevano valida contro la melanconia. Il nome sembra derivi dal greco "melinon" la cui radice "meli" significa "miele". Ciò probabilmente deriva dal fatto che il profumo della pianta attira le api che ne succhiano volentieri il nettare.

La melissa è l’ingrediente principale del "Gran Charteuse", meglio noto col nome di “Liquore di Francia”. Esso fu creato dai benedettini ed ottenne un successo così ampio da divenire celebre in tutta Europa. Questo liquore ha oltre ad un gradevolissimo sapore anche proprietà altamente digestive. Questo aspetto veniva spesso preso come scusa dalle dame per farne un uso non sempre morigerato. Inoltre questa pianta entra nella composizione della famosa "Acqua di melissa" delle carmelitane.

A modeste proprietà aromatiche accompagna consistenti qualità medicinali che ne fanno una pianta di comune impiego. L’infuso in particolare serve a combattere le vertigini e il nervosismo, a stimolare l’appetito e a facilitare la digestione. Per uso esterno il bagno di melissa è antireumatico; è inoltre spasmolitica della muscolatura liscia gastrointestinale, carminativa, idrocoleretica (stimola la secrezione della bile), eupeptica-stomachico (favorisce la secrezione dei succhi gastrici) e ansiolitico.

Trova quindi impiego in presenza di dispepsie, gastralgie, coliche intestinali lievi, stati ansiosi, insonnia nervosa e dismenorrea.

L’olio essenziale non deve essere usato in dosi elevate perché, in tal caso, provoca un effetto paradosso con agitazione e, in casi estremi, convulsioni e nefrite.

In cosmetica l’infuso di melissa aggiunto all’acqua del bagno è uno stimolante cutaneo; inoltre può essere utilizzato per la pulizia del viso.

In cucina può essere usata in vari modi: si possono preparare gustosi pasticcini e gelatine, torte, liquori e sciroppi.

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