Proprietà benefiche dell'avena

La coltura dell’avena si perde nella notte dei tempi, generalmente si fa risalire ai cinesi, agli egiziani e agli indiani. I greci la utilizzavano a scopo medicinale, come ricostituente e antinfiammatorio. Sembra che la pianta sia stata importata in Italia dai legionari di Giulio Cesare: durante la loro permanenza in Gallia e in Germania, i soldati avevano notato che le popolazioni indigene ne facevano un larghissimo uso, soprattutto per fare il pane e la polenta. Tacito, invece, attribuiva alla pianta grandi qualità: scrisse che grazie alle elevate quantità di avena ingerita, gli individui delle popolazioni germaniche morivano a tardissima età dopo aver vissuto una vita senza malattie.

La paglia di avena ha proprietà calmanti, diuretiche, rinfrescanti ed emollienti. Come alimento, l’Avena (Avena sativa) è un eccellente antiastenico, ricostituente, remineralizzante e svolge una buona attività stimolante, antinfiammatoria e antiflogistica.

Viene utilizzata come blando sedativo in caso di digestioni difficoltose (favorisce anche l’eliminazione di gas intestinali) e come calmante efficace nel ridurre il nervosismo. E' utilizzato anche in casi di astenia, nelle foruncolosi, nel tabagismo, per combattere il deperimento organico, i casi di avitaminosi, ipotiroidismo e nelle carenze di sali minerali.

In campo estetico la farina d'avena viene impiegata come base per la preparazione di maschere nutrienti della pelle.

In cucina sempre la farina rappresenta un ottimo alimento per i bambini e per le puerpere alle quali scarseggia il latte. L’avena infine può essere utilizzata per fare un ottimo pane e deliziose minestre.

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