Chi reprime la rabbia può rischiare un infarto

rabbiaNaturalmente non parliamo di una regola generale, valida per tutti. Facciamo riferimento a chi già soffre di disturbi cardiocircolatori: chi impedisce lo sfogo di emozioni negative, come ad esempio la rabbia, può triplicare il suo rischio di incorrere in un infarto o addirittura di morire entro 5-10 anni.

Questi sono gli esiti di uno studio condotto da ricercatori di un'università olandese. Lo studio è stato effettuato su un gruppo di più di 600 persone, con problemi cardiaci, seguite per 6 anni. Durante questo periodo di tempo, il 20 % dei soggetti è incorso in un disturbo cardiaco serio o fatale.

E la maggior parte di questi soggetti era rappresentata da chi aveva provato sentimenti negativi, come la rabbia, che non riuscivano ad esprimere. La soluzione a tutto ciò sarebbe di imparare a gestire le proprie emozioni negative, magari chiedendo l'aiuto di qualcuno.

Foto | Flickr

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