La dieta povera di zuccheri per un’alimentazione sana

La dieta povera di zuccheri per un’alimentazione sana

I glucidi, o zuccheri, sono sostanze nutritive importanti, contenute in molti alimenti, ma se consumati in eccesso possono provocarci molti scompensi. Vediamo i cibi su cui puntare

Seguire una dieta povera di zuccheri – o glucidi – significa stipulare una polizza assicurativa per la salute presente e futura e, probabilmente, garantirsi qualche anno di vita in più.

Sempre più studi, infatti, ci dimostrano come proprio un abuso di alimenti dolci e di zucchero raffinato, sia alla base di molte malattie infiammatorie e degenerative potenzialmente mortali, tra cui anche i tumori. Naturalmente la prima patologia collegata con una dieta troppo zuccherina, però, è il diabete.

Questa accade perché le molecole di glucosio nel sangue devono essere metabolizzate attraverso l’azione dell’insulina, un ormone che viene prodotto dal pancreas, ma quando la quota glucidica sia eccessiva, magari associata a sovrappeso e scompensi cardiaci, allora si innesca quella sindrome da insulino-resistenza che è l’anticamera del diabete.

Troppi zuccheri favoriscono processi infiammatori dell’organismo e stress ossidativi nocivi a tutti i livelli, inoltre, secondo recenti studi, questa condizione pre-patologica apre le porte a malattie degenerative del sistema nervoso centrale e ai tumori.

Senza contare i danni ai denti, alla pelle (è provato che mangiare troppi dolci provoca uno stress ossidativo che a livello cutaneo si manifesta con formazione di rughe e segni di espressione) e alla linea.

Insomma, non è  mai troppo presto per ridurre il consumo di zuccheri, ma quali? I glucidi, infatti, sono sostanze necessarie alla nostra salute, ci forniscono energia subito spendibile e sono vitali per le funzioni cerebraliQuindi, come regolarsi? Dipende tutto dal tipo di zuccheri di cui stiamo parlando.

I glucidi sono contenuti nei carboidrati, che possono essere semplici (come lo zucchero raffinato, ma anche la frutta) o complessi a lento assorbimento, come il pane, la pasta, i cbi amidacei. Inoltre, un altro fattore da considerare è l’indice glicemico dei carboidrati, ovvero la rapidità con cui provocano un picco della glicemia nel sangue.

Perciò sono da preferire tutti i cibi che contengono carboidrati a basso indice glicemico, possibilmente in associazione a fibre, perché queste ultime aiutano a mantenere in equilibrio gli organi digestivi e riducono l’assorbimento delle sostanze tossiche. Quindi, per una dieta sana e povera di zuccheri nocivi, ecco come regolarsi:

Meno pane e pasta bianca e più prodotti da forno integrali (incluse torte e biscotti)

Evitare tutte le bibite dolcificate artificialmente e le cole

Ridurre le bevande alcoliche, soprattutto i super alcolici (ovviamente anche queste sono ricche di zuccheri)

Preferire la frutta ai dolci (5 porzioni al giorno)

Sostituire il comune zucchero per dolcificare con miele, sicroppo d’acero e malto di cereali, con un ottimo potere educlorante ma meno dannosi e più nutrienti

Controllare sempre la quantità di glucosio presente nei cibi in scatola leggendo l’etichetta

Evitare i prodotti industriali come le merendine e gli snack farciti con creme alla nocciola per la colazione e scegliere le marmellate bio senza zuccheri aggiunti e il cioccolato fondente almeno al 70% 

Mangiare tanta verdura fresca, legumi e semi oleosi, che riducono le infiammazioni da cibo e aiutano l’attività epatica e pancreatica

 

 

 

Foto| via Pinterest

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