L’anemia aumenta il rischio di sviluppare la demenza

L’anemia aumenta il rischio di sviluppare la demenza

Secondo una ricerca, chi soffre di anemia, rischia maggiormente di soffrire di demenza senile

Chi soffre di anemia, rischia maggiormente di soffrire di demenza senile. A rivelarlo sarebbe stato uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California a San Francisco (UCSF) e coordinato dalla dottoressa Kristine Yaffe, secondo cui la presenza di anemia o di globuli rossi alterati nel sangue, sarebbe una delle cause del declino cognitivo

La ricerca è stata condotta su un campione di 2.552 anziani di età compresa fra i 70 e i 79 anni. Tutti i volontari sono stati seguiti e analizzati per un periodo di tempo di circa 11 anni. Ebbene, considerando altri fattori di rischio come età, razza, sesso e livello culturale, sarebbe emerso che coloro che avevano l’anemia sin dall’inizio dello studio, avrebbero avuto un rischio maggiore del 41% di sviluppare demenza rispetto a chi non era già anemico.

 

“L’anemia – spiega Kristine Yaffe – è comune negli anziani e si verifica in circa il 23% degli adulti di età compresa tra i 65 anni e più. La condizione è anche stata collegata da diversi studi a un aumentato rischio di morte precoce“.

 

Secondo gli studiosi, la cui ricerca è stata pubblicata sulle pagine della rivista “Neurology“, il collegamento fra anemia e precoce declino cognitivo e maggior rischio di demenza senile, potrebbe essere “un indicatore di cattiva salute in generale, o bassi livelli di ossigeno derivanti dall’anemia che possono giocare un ruolo nella correlazione. Riduzioni dell’apporto di ossigeno al cervello – continua infatti Kristine Yaffe – hanno dimostrato che possono ridurre la memoria e la capacità di pensiero, e possono anche contribuire a causare danni ai neuroni“.

 

via | La Stampa

Foto | da Pinterest di Uzma Usman

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