Niente Dukan o Tisanoreica, gli italiani si mettono a dieta con lo specialista

Nel Bel Paese il fai-da-te non è così di moda come si potrebbe pensare dal dilagare delle diete sponsorizzate da vip, libri e pubblicità. O, almeno, è questo quello che dichiarano gli italiani

dieta e italiani

No alle diete drastiche e al fai-da-te che promette risultati rapidi a scapito della salute: quando si mettono a dieta gli italiani preferiscono affidarsi alle mani di un esperto della nutrizione. A svelarlo è un'indagine di FoodSaver, azienda produttrice di sistemi sottovuoto che ha raccolto online le dichiarazioni volontarie di 189 italiani di età compresa fra i 20 e i 50 anni.

Questi i dati emersi dall'indagine:


  • il 61,9% degli intervistati ha provato una dieta almeno una volta nella vita;
  • il 23,8% è perennemente a stecchetto e affronta piccole rinunce quotidiane anziché scegliere diete drastiche;
  • nel 49,8% dei casi ci si affida al dietologo o a un altro specialista della nutrizione;
  • solo il 10,6% dei partecipanti sceglie regimi alimentari come la dieta Dukan o la Tisanoreica;
  • nel 90% dei casi la dieta viene associata all'attività fisica;
  • circa nel 30% dei casi si cerca il sostegno del partner, degli amici o dei famigliari, ma in genere chi si mette a dieta cerca di raggiungere l'obiettivo da solo, senza affidarsi a gruppi di sostegno come quelli proposti dalla dieta Weight Watchers;
  • il 50,6% degli intervistati ritiene di aver trovato il regime alimentare ideale da seguire quando sentono il bisogno di dimagrire.

Esistono, però, degli appuntamenti ipercalorici cui nemmeno chi è a dieta riesce a rinunciare. In particolare, il 34,5% degli intervistati non può fare a meno del pranzo domenicale a casa della mamma, mentre il 29,5% non rinuncerebbe a fare uno strappo per trascorrere l'happy hour con gli amici.

Il parere dell'esperto

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un crescente interesse dell’opinione pubblica nei confronti del mondo della nutrizione: il cibo è il carburante del nostro corpo e quindi è il primo fattore che condiziona positivamente o negativamente la nostra salute

spiega Lucio Lucchin, presidente dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, aggiungendo che

troppi parlano di diete, e i rischi possono non essere trascurabili, per cui consigliamo di rivolgersi sempre a un medico specialista e a chiedere maggiori informazioni ai medici di base.

Lucchin ha anche ricordato qualche altra regola fondamentale:

Più il cibo è fresco e ben conservato, più è ricco di proprietà nutrizionali. Per una dieta corretta risulta fondamentale la porzionatura dell'alimento e la sua frequenza di assunzione. Questi fattori sono a loro volta determinati dalla composizione nutrizionale, troppo spesso trascurata dall'industria alimentare e dai marchi di qualità.

Via | Comunicato stampa
Foto | da Flickr di petekraynak

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