Vita sociale in palestra: imbarazzi, vergogne, timori e corteggiamenti

palestraSe vi chiedessi cos’è per voi lo sport certamente riceverei una quantità di risposte molto diverse tra loro: per qualcuno è un modo di scaricare lo stress, per altri un mezzo per tenersi in forma, per tantissimi un’attività che permette di stare bene e per qualcuno anche un’occasione sociale. In realtà è un po’ di tutto e anche qualcos’altro, ma per ciascuno assume preponderanza l'uno o l’altro aspetto.

Se frequentiamo una palestra, però, l’aspetto sociale c’è che lo vogliamo o no, a meno che non si vada in orari in cui la sala è deserta o non siamo volutamente asociali infilando l’iPod nelle orecchie e tirando dritti per la nostra strada. Succede però che qualche volta la socialità del momento sportivo finisca per incidere negativamente sull’allenamento.

Di cosa parlo? Se piacete alla ragazza che corre sul tapis roulant accanto a voi probabilmente si preoccuperà di più di sudare poco, vestirsi meglio o darvi da ciarlare per scoprire qualcosa di più. Se vi interessa la ragazza della reception potresti abbandonare pesi e allenamenti per correre a mettervi in mostra ad ogni occasione?

Ma il caso più frequente è quello della vergogna: se non ci sentiamo in forma vogliamo nascondere i rotolini, correre in santa pace senza nessuno che ci ronzi intorno, sudare quanto è necessario e apparire disfatti e scarmigliati senza che nessuno intorno a noi inorridisca. Per non parlare della vergogna perenne che ci accompagna se per caso una volta inciampiamo su un peso o rotoliamo giù dallo step. Quanto incide sul vostro allenamento questo aspetto?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail