Braccia e gambe amputate in cambio di glutei perfetti, la storia di Apryl Michelle Brown

Alla ricerca di un ritocchino economico, ha finito col pagarlo molto più del previsto. Ora lancia un appello a tutte le donne

Apryl Michelle Brown

Navigando sul web è facile imbattersi in immagini di donne dalle curve più o meno sospette. Il ritocchino, si sa, non è più un tabù e se alcune star continuano ad affannarsi nel cercar di negare il ricorso al chirurgo plastico, altre ammettono serenamente la scelta di cambiare qualcosa di sé che non le faceva sentire a proprio agio.

In questi giorni, però, leggendo di chirurgia plastica potrebbe essere facile incappare in immagini ben diverse da seni perfetti e labbra turgide. La cronaca racconta, infatti, della storia di Apryl Michelle Brown, 46enne di Los Angeles, madre di due figli, che per essersi rivolta alla persona sbagliata per un ritocchino ai glutei si è trovata con entrambe le braccia ed entrambe le gambe amputate.

La vicenda di Michelle, viva per miracolo, dura ormai da 4 anni. Desiderando migliorare l'aspetto del suo "lato b" senza, però, spendere troppo, si è rivolta a quello che si è rivelato un ciarlatano. Facendosi passare per medico, il sedicente specialista ha iniettato nei glutei di Michelle plastica per uso industriale anziché silicone ad uso medicale, per di più rassicurando la donna sul fatto che avrebbe utilizzato materiale totalmente innocuo.

Subito dopo le prime iniezioni ho sentito che qualcosa non andava ma non ho avuto il coraggio di rivolgermi a un medico

Racconta Michelle.

Il bruciore aumentava. Ho avuto una reazione allergica che ha sconvolto la mia vita. Dolori atroci. Desideravo farla finita per non soffrire più. I chirurghi mi proposero l’amputazione di gamba e braccia. Non avevo scelta

La donna si incolpa:

Non me la posso prendere con nessuno se non con me stessa. Ho pagato per la mia vanità.

Un'opinione che alcuni troveranno non condivisibile, ma l'imprudenza compiuta dalla donna rimane evidente. Fortunatamente a detta degli esperti del settore in Italia non accadono vicende di questo tipo e possono essere utilizzate solo protesi di silicone regolarmente autorizzate (ricordate, però, il caso delle protesi Pip?). Stiamo, però, parlando di tutto ciò che accade nella legalità. E, in ogni caso, ci sembra saggio il messaggio che Michelle vuole lanciare dopo questa sua esperienza:

Desidero che la mia esperienza sia conosciuta per evitare altre vittime. Le donne devono conoscere quali pericolosi corrano quando inseguono la bellezza.

Via | Corriere.it
Foto | da Facebook di Apryl Michelle Brown

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