Virus H7N9, svelate le caratteristiche della nuova influenza aviaria

Non si trasmette per via aerea e nemmeno da uomo a uomo. I rischi di una pandemia sono praticamente nulli. Ma non bisogna abbassare la guardia

influenza aviaria

Uno studio pubblicato su Science ha svelato le caratteristiche del virus H7N9, il microbo dell'influenza aviaria che ha recentemente provocato infezioni anche nell'uomo. Sottotipo del più ampio gruppo di virus H7, dal 31 marzo al 1 maggio scorsi ha provocato 125 casi accertati nell'uomo. L'origine del focolaio dovrebbero essere i volatili: più del 75% delle persone che hanno contratto l'infezione ha avuto contatti diretti proprio con gli uccelli.

Secondo i dati ottenuti dai Centri cinesi per il controllo delle malattie e le Università di Shantou, Hong Kong e Toronto lavorando sui modelli animali tradizionalmente utilizzati per studiare l'influenza umana (come furetti e maiali), attualmente non ci sono le condizioni adatte perché il virus H7N9 scateni una pandemia.

Infatti il microbo può trasmettersi da furetto a furetto per contatto diretto, ma il contagio per via aerea è più difficile. Nei maiali, invece, la malattia non si può trasmettere da un animale all'altro. Ciò rende meno probabile che il virus riesca a passare da uomo a uomo.

Nonostante il microbo non possa trasmettersi attraverso le gocce di saliva sospese nell'aria, è necessario continuare a monitorare la sua diffusione. Infatti questo virus ha un tempo di incubazione piuttosto lungo e se dovesse acquisire una mutazione che lo renda in grado di trasmettersi da un uomo ad un altro potrebbe diffondersi molto tra la popolazione prima che inizi a dare i primi sintomi e che, quindi, la sua presenza venga riconosciuta.

Via | Ansa

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail