L’acetone nei bambini: rimedi naturali, cause e cure

L’acetone nei bambini: rimedi naturali, cause e cure

L'acetone nei bambini è una delle più frequenti cause di nausea e vomito, ed è determinato da un problema del metabolismo. Vediamo come si può intervenire

Molto spesso quando i bambini sono afflitti da nausea e vomito, la causa è l’acetone, facilmente riscontrabile dal tipico odore di frutta marcia che si può percepire dal loro alito.

Di solito non è un disturbo preoccupante, anche se nei bambini genera un gran scomubussolamento. All’origine dell’acetone c’è un problema di ordine metabolico, vediamo quale.

In realtà il fenomeno biologico che si cela dietro le crisi di nausea e vomito da acetone si chiama chetosi, e si verifica quando l’organismo non ha più a disposizione abbastanza zuccheri nel sangue. Questi ultimi sono necessari per produrre energia, perciò il corpo, in una condizione di debolezza (in genere dovuta ad un digiuno prolungato, dieta scarsa in carboidrati, influenza che crea problemi di digestione e anche sforzi fisici prolungati), sostituisce il glucosio con i corpi chetonici, molecole preposte al metabolismo dei grassi.

In pratica si tratta di un meccanismo metabolico di emergenza che, però, presente degli effetti collaterali, ovvero vomito violento (detto acetonemico) e persistente nausea che peggiorano le condizioni di debolezza del bambino portano alla disidratazione. Come si deve intervenire in questi casi, una volta appurato che si tratti proprio di acetone?

La prima cosa da fare, naturalmente, è avvisare il pediatra e attendere per vedere se i conati si ripetono per più di 3-4 volte, o se si attenuano spontaneamente. Come primo rimedio del bimbo, naturalmente ci sarà il digiuno, soprattutto di cibi solidi. Per evitare che il piccolo si disidrati, però, è bene farlo bere anche se gli episodi di vomito non si sono interrotti.

I liquidi consigliati in questo caso saranno semplice acqua zuccherata, tè o camomilla freddi, può andare bene anche un cubetto di ghiaccio, una soluzione salina, o un ghiacciolo da succhiare. L’importante è che il bimbo beva a piccoli sorsi e spesso, piuttosto che grandi quanitità di liquidi in una volta.

Il cibo solido potrà essere reintrodotto solo dopo che gli episodi di vomito si siano interrotti per molte ore (almeno 8). Meglio, però, cominciare con alimenti leggeri che si digeriscano velocemente, come dei biscotti secchi, un po’ di riso o una patata lessa, una banana, dei crackers. Naturalmente non si deve forzare il bimbo a mangiare se proprio non se la sente, quando il malessere gli darà tregua sarà lui stesso a chiedere il cibo.

Per alleviare vomito e nausea si può somministrare anche un farmaco antiemetico, come ad esempio il Peridon in supposte. Una volta che la crisi da acetone sia passata, è bene che per qualche giorno la dieta del bimbo non preveda alimenti ricchi di grassi animali (latte e latticini, carne e insaccati), ma invece punti piuttosto su carboidrati complessi (pane, pasta e riso), frutta e verdura, legumi, pesce e carni bianche.

 

 

 

 

 

Foto| Getty Images

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog