Proprietà benefiche del polipodio



Il Polipodio (Polypodium vulgare L.) è conosciuto anche con i nomi comuni di "felce dolce", "racalissu", "raixe duse", "argalizia sarvaja", "vergurissa", "feles dolsa", "pimpirimporio", "felza", "musco quercino", "filicola", "filicicchia" e "figili cerbinu".

La tradizione popolare conosce il polipodio come un lassativo leggero e non irritante adatto ai bambini, alle persone deboli e anziane, e utile a chi soffre di stitichezza cronica. La prerogativa del rizoma (la parte utilizzabile della pianta) è quella di fluidificare e stimolare la secrezione biliare, favorendo i processi digestivi e una normale evacuazione intestinale.

Il rizoma del polipodio ha un caratteristico sapore dolciastro che ricorda quello della liquirizia, è per questo che è gradito (da chi lo conosce) per essere masticato.

Al esso vengono inoltre riconosciute anche virtù espettoranti che lo rendono utile per la tosse che generalmente si accompagna a influenza e a raffreddore.

Il polipodio contiene amidi, tannini e mucillagini e possono essere coadiuvanti del trattamento della sintomatologia infiammatoria della gola nel caso di influenza e raffreddore, quindi per uso esterno il decotto può essere utilizzato per i gargarismi.

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