Gli assorbenti interni scadono? Ecco i rischi del loro utilizzo

Gli Assorbenti interni: vengono utilizzati da moltissimi anni, eppure ci sono ancora molte ragazze che li temono, a causa magari di paure infondate e leggende metropolitane. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Assorbenti ciclo

 

 

Gli assorbenti interni, la loro scadenza ed i rischi che corrono le donne che li utilizzano: saranno questi gli argomenti che affronteremo insieme, per riuscire a sfatare alcuni miti in merito ad uno degli alleati meno ingombranti delle donne. In primo luogo, ebbene si, a quanto pare gli assorbenti interni hanno una scadenza, ma niente paura, si tratta infatti di molti anni, per cui, basterà semplicemente fare attenzione alla data segnalata sulla scatola, ed il gioco è fatto.

Detto questo, passiamo al tasto dolente: i rischi degli assorbenti interni. Quello dei rischi è in effetti un vero e proprio spauracchio per tante ragazze che si chiedono se sia o meno il caso di usare questo tipo di assorbente. E’ possibile perderlo una volta inserito? E se il cordoncino dovesse staccarsi? In primo luogo, sappiate che è letteralmente impossibile riuscire a perdere il proprio assorbente interno quando è indossato. Indossarlo nel modo corretto non è affatto difficile (qui troverete un’ottima guida per imparare a farlo senza problemi), e se il cordoncino dovesse staccarsi, non succederebbe nulla di catastrofico. Basterà semplicemente rilassarsi, mettersi in una posizione comoda ed estrarre il vostro assorbente con le dita. Se proprio doveste impressionarvi, un ginecologo potrà estrarlo in pochi secondi e senza alcun problema.

Detto questo, i rischi legati a questo metodo derivano generalmente da una particolare sensibilità nei confronti dei materiali con cui viene realizzato, o da una non adeguata igiene intima. Lavate sempre le mani prima e dopo aver toccato il vostro tampone, e cambiatelo almeno ogni otto ore per evitare problemi ed infezioni.

Infine, una menzione a parte va fatta per la famosa Sindrome da Shock Tossico (TSS), una rarissima infezione batterica (dello Staphylococcus aureus), che potrebbe addirittura portare alla morte, e che è stata collegata all’utilizzo scorretto dei tamponi. I sintomi che accompagnano questa malattia sono febbre, eritemi, irritazioni cutanee, svenimenti, vertigini e diarrea, e tali sintomi potrebbero non presentarsi tutto nello stesso momento. Nel caso in cui doveste riscontrare sintomi del genere, togliete il tampone e recatevi al più presto dal vostro medico.

Foto | da Pinterest di Alisa Judkins
via | Guidaacquisti

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