Come contribuire al primo studio europeo su cellulari e salute

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Lo usiamo ogni giorno della nostra vita, lo poggiamo sul comodino prima di addormentarci ed è tra le prime cose che tocchiamo al risveglio: il cellulare è parte della nostra vita, ma non sappiamo ancora se sia dannoso o meno per la salute.

Fino ad ora: è da poco stata lanciata dalla Cohort Study on Mobile Communications (COSMOS) la prima ricerca a lungo termine riguardante l’effetto dell’utilizzo prolungato dei cellulari sulla salute dell'essere umano. La ricerca prenderà in analisi 5 stati europei (Inghilterra, Finlandia, Olanda, Svezia e Danimarca) ed analizzerà soggetti dai 18 ai 69 anni.

La ricerca mira a studiare il rapporto che c'è tra patologie neurologiche, tumori al cervello ed utilizzo del cellulare, oggetto tecnologico entrato divenuto indispensabile negli ultimi 10 anni, ed usato a dismisura senza conoscerne le conseguenze effettive sulla salute. A differenza di studi e ricerche svolte in passato, lo studio di Cosmos monitorerà i soggetti in tempo reale, analizzando variazioni nell'organismo per tre anni in base all'uso del cellulare.

Fino ad ora nessuno degli studi pubblicati mette in relazione disfunzioni o disturbi della salute con l'esposizione alle onde dei cellulari, ma sapere se e quanto l'uso dei cellulari ha delle influenze negative per la salute umana è oggi una priorità. In più, una sentenza ha già dichiarato i telefonini colpevoli di causare il cancro, creando il precedente. Se volete dare il vostro contributo alla ricerca, potete compilare il questionario online, qui sul sito di Cosmos. Ed intanto evitare che i bambini sotto i 12 anni utilizzino il cellulare.

Foto | Flickr

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