Proprietà benefiche del cumino

Questa pianta era nota ai Greci con il nome di "Karon" e dagli arabi col nome di "Karwaia". Nell'antichità era molto apprezzata per le sue proprietà carminative.

Il Cumino (Carum carvi L.), conosciuto anche con i nomi comuni di "kume", "cumino dei prati", "kümmel", "carvi", "cumino tedesco", "anice del Vosgi", "garvese", è un buon foraggio gradito dal bestiame. La pianta essiccata facilita la digestione e aumenta la secrezione lattea delle mucche e delle femmine degli ovini.

Tra le sue proprietà benefiche c’è quella digestiva, carminativa, galattologa (aumenta la secrezione lattea), antisettica e antispasmodico-gastrointestinale.

Il cumino può essere impiegato per meteorismo, flatulenza, aerofagia, atonia gastrica e intestinale, dispepsie putrefattive e fermentative, spasmi gastrointestinali e insufficienza lattea delle nutrici. Tuttavia la sua essenza nei prati, in forti dosi, è tossica per l’uomo.

In cucina viene utilizzato per la preparazione di bevande alcoliche (vedi Kùmmel) e nel pane dei paesi nordici.

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