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Primo bambino al mondo guarito dalla leucemia grazie all’immunoterapia protetta

Primo bambino al mondo guarito dalla leucemia grazie all’immunoterapia protetta

All'Ospedale Bambino Gesù di Roma il primo bambino al mondo è guarito da leucemia grazie all’immunoterapia protetta con la combinazione di terapia Car-T e aferesi per depurare il sangue dalle citochine.

All’Ospedale Bambino Gesù di Roma è stato fatto un passo importante nella cura dei tumori del sangue. Un bambino, affetto da leucemia acuta e curato con la Car-T, ha riportato gravi effetti collaterali ed è stato trattato con una terapia sperimentata chiamata aferesi che permette di depurare il sangue e che gli ha letteralmente salvato la vita. La leucemia linfoblastica acuta è una delle forme tumorali che colpiscono i bambini , si registrano circa 400 casi l’anno e purtroppo la via della guarigione e spesso tortuosa e complicata.

L’immunoterapia con cellule Car-T è attualmente la nuova frontiera per il trattamento dei tumori del sangue che non rispondono alla chemioterapia, una cura efficace ma ancora troppo fuori controllo dato che nel 25% dei casi (1 su 5) si scatena una reazione infiammatoria. La Cytokine Release Syndrome (CRS), è caratterizzata da una risposta infiammatoria incontrollata e potenzialmente letale che purtroppo a volte sfugge di mano e non si riesce ad arginare in nessun modo. Fino ad ora la sindrome da rilascio di citochine è stata trattata con dei farmaci che andavano a sopprimere il sistema immunitario, aumentando così il rischio di infezione grave che poteva portare anche alla morte.

All’Ospedale Bambino Gesù di Roma, su un giovane paziente di 14 anni è stata tentata la terapia aferetica, il pratica il sangue del paziente viene depurato senza andare a intaccare il sistema immunitario. Il sangue prelevato si fa passare attraverso delle colonne di assorbimento che catturano le molecole dannose, cioè le citochine infiammatorie, e fanno passare tutte le altre. Poi il sangue depurato torna in circolo nel corpo del paziente. Le colonne di assorbimento sono molto grandi e consentono di filtrare fino a 300 litri di sangue al giorno, la resina che fa da filtro è stata sviluppata da un’azienda italiana, la Aferetica/Cytosorb.

Questa terapia è stata pubblicata da Gabriella Bottari e dai suoi colleghi dell’Opbg che l’hanno anche messa in pratica, scoprendo che la combinazione tra terapia Car-T e l’Aferesi può davvero essere un punto di svolta per i tumori del sangue. Potete leggere l’intervento di Gabriella Bottari qui.

Il ragazzo è stato dimesso dalla terapia intensiva e con un po’ di fortuna potrà guarire, riprendersi e tornare alla sua vita.

via | leggo
Foto | Pixabay

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