Proprietà benefiche della borsa del pastore



Pianta nota sin dalla antichità. Durante la prima guerra mondiale è stata utilizzata come emostatico in sostituzione di altri rimedi difficilmente reperibili. Sembra che il nome derivi da questa storia: si racconta che un pastore che curava con questa pianta le sue pecore, riuscì ad arrestare una emorragia uterina di una giovane donna somministrandole ogni ora un cucchiaio di succo fresco di questa pianta.

La "Borsa del pastore" (Capsella bursa pastoris (L.) Medikus), nota anche con i nomi comuni di "capsella", "erba borsa", "borsacchina", è ricca di tannini che la rendono preziosa nel caso di mestruazioni copiose.

Le foglie basali (quelle che formano una rosetta), invece, colte fresche e tritate finemente si possono applicare su piccole ferite per facilitarne la cicatrizzazione.

Questa pianta è indicata, quindi, in caso di emorragie, specie le metrorragie agendo come regolatore del flusso mestruale: specifico per frenare e regolare flussi abbondanti e irregolari. In questo caso va assunta 10 giorni prima della comparsa delle mestruazioni.

Ha azione vulneraria o cicatrizzante per uso esterno.

  • shares
  • Mail