L'allergia al nichel fa ingrassare? I sintomi e i rimedi migliori

ingrassare

L'allergia al nichel fa ingrassare? E di cosa si tratta esattamente? Sempre più persone, al giorno d’oggi, scoprono di essere allergiche al Nichel. Il nichel sarebbe infatti uno dei più comuni allergeni, e si troverebbe non solo in moltissimi oggetti di uso comune, ma anche in moltissimi alimenti, che possono contenere piccole quantità di nichel solfato, ed anche nell’acqua del rubinetto. Per questa ragione, per evitare i sintomi dell’allergia al nichel, dovrete conoscere quali sono gli alimenti indicati, per seguire prima una dieta a esclusione e poi una dieta a rotazione.

Ma parliamo innanzitutto dei sintomi tipici dell’allergia al nichel, che si manifestano con fastidiose sensazioni di prurito e dermatite, infiammazioni alla bocca, gonfiore addominale, sovrappeso, sensazione di stanchezza, nausea, mal di testa, irritabilità, malessere e così via.

Ma, sintomi a parte, come fare a capire se si è davvero allergici al nichel? Un modo molto semplice per scoprirlo è quello di mettere una moneta da un euro sulla parte interna fra il braccio e l’avambraccio, e bloccarla con un cerotto anallergico. Dopo 48 ore potrete togliere la moneta, e se sotto di essa si sarà formato un piccolo rilievo cutaneo, allora probabilmente potreste effettivamente essere allergici al nichel. In quel caso, recatevi dal vostro allergologo per maggior sicurezza.

Detto questo, come dicevo, esistono numerosi alimenti che contengono anche notevoli quantità di nichel. Fra questi, ricordiamo lenticchie, fagioli, cacao, nocciole e liquirizia, ma anche asparagi, cipolle, spinaci, pomodoro, kiwi e molti altri ancora. Per riuscire a combattere questa forma di allergia, dovrete dunque seguire una dieta esclusiva e poi a rotazione. Evitate inoltre di cuocere i cibi in pentole smaltate in teflon o alluminio, e scegliete l’acqua della bottiglia anche per preparare i vostri pasti.

Infine, dalla natura arriva un valido alleato per combattere i sintomi dell’allergia al nichel, ovvero l’olio di Perilla, da sempre utilizzato per prevenire e normalizzare le reazioni allergiche grazie alla sua notevole presenza dei flavonoidi.

Foto da Pixabay
via | TgCom

  • shares
  • Mail