Proprietà benefiche del tiglio

Il Tiglio (Tilia platyphyllos o Tilia cordata) era un albero sacro per le antiche civiltà germaniche. E’ pianta molto longeva e per questo, come la quercia, oggetto di numerose leggende. Come l’olmo, può raggiungere i mille anni di età.

Gli effetti benefici del figlio derivano dai principi attivi delle sue infiorescenze e dall’alburno (parte legnosa più giovane del tronco). I fiori e le foglie producono modesti effetti sul sistema nervoso. L'alburno, invece, è la più ricca di tannini che stimolano la secrezione biliare ed esercitano effetti antispasmodici. Tra gli effetti farmacologici riconosciuti, sia pur modesti, si annoverano proprietà sedative, diuretiche, diaforetiche (incrementa la sudorazione abbassando la febbre) e vasodilatatrici.

L’infuso o il decotto di fiori sono consigliati per insonnia, irrequietezza, nervosismo, oltre che a malattie da raffreddamento con febbre, reumatismi, crampi di stomaco e spasmi intestinali. In appropriate dosi questi preparati possono essere utilizzati anche per i bambini. Il decotto di alburno ha interessanti attività col eretiche (che stimola il fegato a produrre bile), antireumatiche ed antiartritiche.

Tra le virtù del tiglio si contano anche le proprietà emolliente, decongestionante e rinfrescante per la pelle e le mucose arrossate; è utile in caso di scottature, eritemi solari e infiammazioni palpebrali. Il tiglio, inoltre, trova applicazione in diversi preparati fitocosmetici.

Bagni e pediluvi di tiglio, oltre all’effetto eudermico, hanno un’azione sedativa generale che predispone a un buon sonno.

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