Le proprietà del tè mu e come prepararlo

E' una bevanda macrobiotica che agisce agendo sull'equilibrio tra Yin e Yang. Al suo interno ci sono ingredienti molto noti, come il ginseng e la liquirizia, ma anche altre erbe e funghi tipici della medicina cinese. Quando può essere utile?

proprietà tè mu

Il tè mu è una bevanda medicinale che affonda le sue radici nei principi della macrobiotica. Messo a punto da Georges Ohsawa, uno dei primi esperti di questa filosofia emigrato in America, ne esistono due varietà: una ottenuta miscelando 16 diversi rimedi cinesi e l'altra, più semplice e meno diffusa, composta da soli 9 ingredienti.

Quella messa originariamente a punto da Ohsawa è la miscela di 16 ingredienti. Per prepararla sono necessari radice di peonia giapponese, radice di prezzemolo giapponese, il fungo Wolfiporia extensa, cannella cinese, liquirizia, noccioli di pesca, radice di ginseng, digitale cinese, radice di zenzero, buccia di mandarino, Cnidium officinale, Attractylodes, Cyperus, chiodi di garofano, peonia arbustiva e Coptis. Dato che gli ingredienti sono così tanti spesso chi beve il tè mu preferisce acquistare la miscela già pronta piuttosto che comporla con i singoli componenti.

Fra questi uno dei più conosciuti è il ginseng, utilizzato nella medicina tradizionale cinese per fare scorta di energie, migliorare la resistenza e rafforzare la mente. Grazie al suo contenuto in ginsenosidi il ginseng agisce, ad esempio, sul sistema nervoso e su quello ormonale. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che allevia l'affaticamento associato ai tumori e che può essere utile in caso di disfunzione erettile.

Le proprietà del tè mu devono, però, essere analizzate da un altro punto di vista rispetto a quello dell'azione dei singoli ingredienti che lo compongono, prendendo in considerazione gli insegnamenti taoisti sullo Yin – che rappresenta ciò che è femminile – e lo Yang – che, invece, rappresenta la mascolinità. Il tè mu è una preparazione dal carattere leggermente sbilanciato verso lo Yang e per questo è utile in caso di disturbi tipicamente femminili, problemi digestivi e tossi che hanno cause di tipo Yin.

Tuttavia, oltre ad esercitare azioni positive, gli ingredienti del tè mu possono avere anche effetti collaterali. Lo stesso ginseng non è adatto a tutti: può ridurre gli zuccheri nel sangue e, quindi, deve essere assunto con cautela da chi assume farmaci per il diabete. Non solo, la sua azione interferisce con quella degli anticoagulanti, di alcuni antidepressivi (gli inibitori della monoamino ossidasi) e con gli antinfiammatori non-steroidei. La liquirizia, invece, altera l'attività di un enzima del fegato che metabolizza diversi farmaci, come il traquillante midazolam e il metotrexato usato in caso di artrite.

In generale, quando si assumono dei farmaci è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico prima di affidarsi ai rimedi naturali: naturale non è, infatti, necessariamente sinonimo di innocuo.

Via | LiveStrong; Natural-connection.com
Foto | da Flickr di DonkeyHotey

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