Vaccini pediatrici, in Europa arriva il nuovo esavalente

Vaccini pediatrici, in Europa arriva il nuovo esavalente

Lo produce Sanofi Pasteur e protegge da difterite, il tetano, la pertosse, l'epatite B, la poliomelite e l'Haemophilus influenzae di tipo B. Ma è sicuro? E serve davvero?

Non è passato molto tempo da quando la GlaxoSmithKline ha ritirato dalla distribuzione alcuni lotti di Infanrix Hexa, il vaccino esavalente che protegge da difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomelite e Haemophilus influenzae di tipo B (una delle principali cause di meningite prima dei 5 anni d’età) per sospetta contaminazione batterica e il vaccino 6 in 1 torna già a far parlare di sé. Oggi, però, a sollevare la discussione non è uno scandalo, ma l’approvazione da parte della Commissione europea di una nuova forma del vaccino prodotta da un’altra multinazionale, Sanofi Pasteur. Nei Paesi dell’Europa occidentale il nuovo prodotto, liquido al 100%, sarà commercializzato da Sanofi MSD con il nome di Hexyon, mentre nell’Europa dell’Est il suo nome commerciale sarà Hexacima.

Secondo Olivier Charmeil, direttore esecutivo di Sanofi Pasteur,

il vaccino pediatrico migliorerà il livello di qualità della vaccinazione per milioni di bambini. Riduce il numero di visite per le vaccinazioni per i lattanti e rende più pratico per i genitori seguire lo schema delle vaccinazioni, fatto che permette di proteggere meglio i propri figli contro 6 gravi malattie dell’infanzia.

Non è, però, detto che la popolazione europea accetti con entusiasmo immediato questa novità farmaceutica, soprattutto in un periodo come quello attuale, in cui i vaccini pediatrici sono regolarmente sotto la luce dei riflettori perché sospettati da molti di danneggiare la salute dei bambini. Non è, infatti, ancora giunta ad una conclusione la diatriba sul ruolo giocato dalla bene nota trivalente – la vaccinazione che protegge contemporaneamente da morbillo, pertosse e orecchioni – nell’insorgenza dell’autismo. E se per alcuni la possibilità di proteggere i propri figli da 6 malattie con una sola inieizione corrisponde ad un risparmio del tempo da trascorrere dal pediatra e di lacrime disperate del piccolo impaurito dall’ago, altri potrebbero essere scettici e preoccupati sui possibili effetti collaterali di una simile vaccinazione.

Vaccini, i rischi e gli obblighi

In realtà gli esperti hanno già “sprecato” diverse parole sul tema. Senza scendere nel dettaglio dell’eventuale associazione tra i vaccini e l’autismo (proprio perché al momento non sembra esserci una risposta definitiva) è comunque possibile ragionare sul tema in altri termini. In particolare, sono almeno due i dubbi che possono sorgere: è sicuro vaccinare i piccoli contro così tanti patogeni in una sola volta? E, soprattutto, farlo è obbligatorio?

Per rispondere alla prima domanda possiamo affidarci alle parole dell’infettivologo Giulio Tarro, che ne ha parlato in una recente intervista rilasciata a Repubblica.it:

Io ho iniziato a studiare i danni da vaccini nei primi anni ’80 proprio occupandomi dei bambini. Di certo non facciamo un attacco indiscriminato alle vaccinazioni. Il problema sussiste se c’è un deficit immunologico di soggetti sottoposti a stress particolari, allergici, persone raffreddate, persone che hanno qualche problema come anche un herpes. Per il resto si può stare sereni

ha rassicurato l’esperto, che a proposito della possibilità di effettuare nello stesso giorno le iniezioni per l’esavalente e per il richiamo della trivalente ha precisato che è

meglio di no. E’ un’esagerazione. Capisco che si abbia sempre fretta, ma ci vuole moderazione. Con l’esavalente è dimostrata nei bambini una maggiore risposta immunitaria data dalla sinergia dei vaccini ma consiglio di aspettare due, tre settimane per fare poi un eventuale richiamo di altri vaccini.

Per quanto riguarda, invece, l’obbligatorietà dell’esavalente, bisogna ricordare che anche se il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione di diversi vaccini, in Italia sono obbligatori per legge solo quelli contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B. Delle 6 malattie da cui protegge l’esavalente sono, quindi, 4 quelle per cui il vaccino è obbligatorio. Le vaccinazioni contro la pertosse e l’Haemophilus influenzae B sono, invece, facoltative.

Altri vaccini raccomandati, ma non obbligatori sono la trivalente e quelli contro lo pneumococco, il meningococco C, il rotavirus e l’epatite A. Dai 7 mesi di vita i piccoli possono anche essere vaccinati contro l’influenza.

Infine, la vaccinazione contro la varicella, già distribuita gratuitamente in alcune Regioni, sarà disponibile senza costi in tutto il Paese a partire dal 2015, mentre sono ormai poche le Regioni che non offrono la possibilità di vaccinare le dodicenni contro il papilloma virus.

Via | MYTF1; Repubblica.it; Saperesalute.it

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