Squali uccisi per le pinne: in Europa stop al finning

Squali uccisi per le pinne: in Europa stop al finning

Finalmente, dopo anni di dibattito, il Parlamento Europeo ha votato per il divieto del finning (spinnamento) degli squali; gli squali pescati ora dovranno essere sbarcati con le pinne attaccate al corpo.

Il finning è il processo che consente di ottenere le pinne degli squali: all’interno del peschereccio, il personale dell’imbarcazione taglia le pinne allo squalo e poi lo ributta in mare, il più delle volte ancora vivo. E ovviamente lo squalo deprivato delle pinne va incontro ad una inutile e lenta agonia. 

Tutto questo perché il corpo dello squalo ha molto meno valore economico rispetto alle sue pinne ed è quindi molto più conveniente buttare il corpo in mare per lasciare posto sull’imbarcazione alle costose pinne.  

Infatti, per molte culture asiatiche la zuppa di pinne di squalo è un piatto prelibato. In origine la zuppa era destinata alle famiglie più ricche, dal momento che la difficoltà ad ottenere le pinne e i complessi metodi di preparazione del piatto rendevano la zuppa molto costosa. I moderni mezzi di pesca hanno reso più facile reperire le famigerate pinne, ma la zuppa resta comunque molto costosa ed è ancora considerata uno status symbol da molte popolazioni.

Oltre all’inutile dolore inferto agli squali e al grande spreco di cibo, il finning causa continuamente gravi danni all’intero ecosistema marino e rende impossibili le osservazioni sul pescato e quelle sugli animali.

Finalmente ora, grazie al voto del Parlamento, l’Europa non contribuirà a questo dannoso e inutile massacro. 

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Squalo nelle acque sarde

Bellissime foto di squali e balene

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