Biochetasi supposte: a cosa serve e quando assumerlo

Biochetasi supposte

Nel caso in cui dovesse verificarsi uno stato di acidosi oppure uno stato di chetosi (ovvero uno stato dell'organismo caratterizzato da elevati livelli di corpi chetonici nel sangue), un farmaco particolarmente indicato è senza dubbio il biochetasi in formato di supposte. Il Biochetasi supposte è infatti un farmaco indicato per il trattamento di stati tossici quali per esempio il vomito gravidico, l'insufficienza epatica con conseguente alterata digestione dei grassi, il coma diabetico, l'intossicazione da ustioni e lo stato di acidosi.

Tale farmaco è utilizzabile anche dalle donne durante il periodo della gravidanza e durante la fase dell’allattamento, ed è invece controindicato naturalmente per tutti coloro che si rivelano ipersensibili verso i principi attivi di tale prodotto.

Nello specifico, i principi attivi del Biochetasi in formato di supposte sono: tiamin-difosfato estere libero mg 150; riboflavin-5’-monofosfato monopodico mg 50, vitamina B6 mg 30, citrato di sodio mg 250 e citrato di potassio mg 10.

Il farmaco va assunto secondo la seguente posologia: una o due supposte al giorno, in base alle proprie condizioni di salute. Esso risulterebbe assolutamente privo di rischi per quanto concerne l’assuefazione oppure la dipendenza, e non sarebbero stati riscontrati fenomeni di interazioni con altri farmaci.

Per quanto riguarda la sua conservazione, il Biochetasi in supposte va tenuto ad una temperatura che non superi i 25°C.

Come sempre, prima dell’utilizzo di questo farmaco vi invitiamo a consultare il medico ed a leggere attentamente il foglietto illustrativo del prodotto.

via | Torrinomedica
Foto da Pixabay

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