L'extrasistole in gravidanza è pericolosa? I sintomi e cosa fare

extrasistole in gravidanza

Extrasistole in gravidanza: c’è da preoccuparsi? E come fare ad evitarla? L'extrasistole non è altro che un battito del cuore prematuro che altera la normale successione dei normali battiti. Nonostante possa effettivamente sembrare un fatto molto preoccupante, nella maggior parte dei casi si tratta di eventi che possono comparire in maniera sporadica, e che addirittura non sono neanche davvero percepibili, quasi tutti infatti, prima o poi, potremmo soffrirne.

Spesso accade però che l'extrasistole si manifesti proprio durante il periodo della gravidanza. Sono infatti davvero moltissime le future mamme che lamentano la sensazione di “perdere battiti”, o di avere "un tuffo" al cuore.

Uno dei sintomi delle extrasistoli è infatti proprio la sensazione che il battito del proprio cuore esiti per un attimo, il cuore può inoltre battere in maniera più forte, o “saltare in gola”. Si lamentano anche sensazioni di palpitazione, ed in generale una maggiore percezione del proprio battito cardiaco.

Secondo gli esperti, avvertire l’extrasistole in gravidanza è un fatto piuttosto comune. La gravidanza apporta infatti una serie di cambiamenti fisiologici importanti, e tali cambiamenti potrebbero influenzare anche il lavoro cardiovascolare, e provocare appunto la classica "extrasistole".

Le future mamme raccontano che spesso tali episodi sarebbero stati attribuiti a fattori di ansia e di stress (in questo caso non dovrete far altro che ... calmarvi!), o anche al consistente aumento volumetrico del feto, che rende conseguentemente più significativa la circolazione fetale.

Detto questo, per scrupolo, e per ritrovare la tranquillità, sarà naturalmente utilissimo rivolgersi al proprio medico specialista ed al cardiologo, che sapranno rilevare attentamente la presenta di altre eventuali patologie importanti da non sottovalutare assolutamente.

via | Farmacoecura, Medicitalia
Foto da Pixabay

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