Il risveglio dal coma farmacologico: ecco cosa aspettarsi

Come comportarsi con un paziente al suo risveglio dalla condizione di coma farmacologico

La condizione di coma farmacologico è una particolare terapia che prevede appunto l'induzione dello stato di coma tramite farmaci. Viene decisa dal personale medico in alcuni casi specifici, come per interventi chirurgici estesi e maggiori che possono portare a conseguenze gravi per il cervello del paziente, o anche come trattamento estremo in alcuni casi di epilessia, particolarmente resistenti alle cure solite.Il coma farmacologico viene solitamente indotto tramite una categoria di farmaci, i barbiturici, che lavorano sulla riduzione del metabolismo nei tessuti cerebrali e il flusso di sangue. Con questa terapia si riduce la pressione intracranica che potrebbe danneggiare la corretta ossigenazione del cervello, in modo da ridurre o prevenire eventuali danni. Se dopo alcuni giorni di coma farmacologico il paziente sembra migliorare, i farmaci vengono gradualmente ridotti in modo da favorire il risveglio naturale del malato.

Pur se criticato perché è un trattamento moltoinvasivo e non sempre efficace (si sono registrati casi di danneggiamento al cervello causati da patologie sopraggiunte durante la condizione di coma), il risveglio dal coma farmacologico è più complicato e delicato dell'induzione del coma stesso: cosa aspettarsi quando un paziente si risveglia?

Potrebbe anche essersi verificato un danno cerebrale, cosa che va messa in conto: sia esso cognitivo, fisico o colpisca l'area del linguaggio, la persona potrebbe non essere più la stessa di prima. Si possono verificare iniziali difficoltà di parola, di riconoscimento dei familiari, problemi deambulatori.

Vale la pena non avere aspettative troppo alte, anche perché il risveglio dal coma farmacologico dipende molto anche dal tipo di trauma, malattia e patologia che lo hanno preceduto.

Foto | Getty

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