L'orzaiolo è contagioso? I rimedi per evitare la diffusione

Salute occhi

L’orzaiolo è un'infezione caratterizzata da una piccola protuberanza piena di pus che si forma sulla palpebra (sulla parte esterna o su quella interna) e che si presenta accompagnata da una sensazione di dolore e di fastidio. Tale protuberanza è altamente contagiosa, per cui sarà necessario prestare la massima attenzione in modo da non “passare” il nostro orzaiolo a qualche malcapitato. In linea generale, l’orzaiolo si manifesta quando si presenta una scarsa igiene personale, per cui sarà fondamentale detergere gli occhi e pulirli delicatamente, non prima però di aver pulito per bene le mani.

Detto ciò, oltre al dolore, uno dei sintomi che accompagna questo disturbo, è – nei casi più gravi – l’incapacità di aprire completamente l’occhio interessato. Si registra inoltre una sensazione di gonfiore, rossore, fastidio alla luce, una eccessiva lacrimazione, e la formazione di una serie di piccoli brufoli sulla zona della palpebra.

Normalmente l’orzaiolo tende a regredire naturalmente nell’arco di qualche giorno. Per accelerare il processo di guarigione potreste applicare degli impacchi di acqua calda sulla parte interessata; in tal modo non solo diminuirà il dolore, ma si accelererà anche il processo di guarigione del vostro orzaiolo.

Come avrete ben capito, durante questa fase sarà necessario evitare il contatto diretto con altre persone, dal momento che è sufficiente il semplice contatto delle mani sporche con gli occhi per provocarne il contagio. Per evitare problemi, cercate di lavare sempre bene le mani dopo aver toccato l’occhio "malato", ed evitate naturalmente di utilizzare gli stesso asciugamani.

Foto da Pixabay

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