Leucopenia: il significato, le cause e i sintomi per riconoscerla

E’ l’abbassamento dei globuli bianchi al di sotto della norma, una condizione che più che manifestarsi con disturbi specifici è essa stessa il sintomo di una malattia. Scopriamo le cause che possono portare a questa situazione

leucopenia

Il termine leucopenia viene utilizzato per indicare una situazione in cui il numero dei globuli bianchi nel sangue (detto anche conta dei globuli bianchi) è più basso rispetto al normale. L'origine di questo termine sta nel fatto che un altro nome con cui vengono identificati i globuli bianchi è proprio leucociti.

Stabilire quando il numero di queste cellule del sangue sia inferiore rispetto all’atteso non è un compito facile. Infatti la soglia minima varia a seconda della situazione presa in considerazione: alcune persone, pur essendo perfettamente sane, sono caratterizzati da una conta di globuli bianchi più bassa rispetto a quella che viene generalmente considerata normale. Nei bambini, invece, il limite inferiore dipende sia dal sesso, sia dall’età del piccolo. Volendo generalizzare, spesso viene considerata anomala una conta inferiore a 4mila globuli bianchi per microlitro di sangue.

In genere la leucopenia non viene riconosciuta dalla comparsa di particolari sintomi, ma viene scoperta in seguito ad esami prescritti dal medico per diagnosticare con certezza una condizione associata proprio alla diminuzione del numero di leucociti e che ne è la probabile causa. Nella maggior parte dei casi si può trattare di:


  • infezioni virali che alterano temporaneamente la funzionalità del midollo osseo;

  • malattie congenite caratterizzati da una riduzione dell’attività del midollo osseo;

  • un cancro o altre patologie che arrivano a danneggiare il midollo osseo;

  • malattie autoimmuni che distruggono i globuli bianchi o le cellule del midollo osseo;

  • gravi infezioni che esauriscono i leucociti più velocemente di quanto possano essere prodotti;

  • farmaci che distruggono i globuli bianchi o danneggiano il midollo osseo.

Più nello specifico, fra le cause di leucopenia sono incluse l’anemia aplastica, l’assunzione di antibiotici o diuretici, la chemioterapia e la radioterapia, l’Hiv e l’Aids, l’ipersplenismo (una distruzione prematura delle cellule del sangue da parte della milza), le malattie infettive, la sindrome di Kostmann (una malattia congenita in cui vengono prodotti pochi neutrofili), la leucemia, il lupus, stati di malnutrizione e carenze di vitamine, le sindromi mielodisplastiche (anomalie delle cellule del midollo), la mielocatessi (un disturbo congenito in cui i neutrofili non riescono ad entrare nel torrente sanguigno) e malattie causate da parassiti.

Nel caso in cui gli esami di sangue indicano una situazione di leucopenia è indispensabile consultare il proprio medico: questa condizione rende, infatti, più vulnerabili alle infezioni.

Via | Mayo Clinic
Foto | da Flickr di euthman

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