Contaminazioni da carne di cavallo, le rettifiche del Ministero

I primi dati diffusi non erano esatti: l’Italia è in linea con la contraffazione media del 5% riscontrata nel resto dell’Europa. 16 le aziende coinvolte, per un totale di 26 campioni

carne cavallo contaminazioni

Si è creato un piccolo giallo intorno ai dati sulle contaminazioni da carne di cavallo dei prodotti a base di carne bovina distribuiti in Italia. Come riportato anche da BenessereBlog, i risultati dei test effettuati dal governo nel mese di marzo diffusi inizialmente parlavano di 93 campioni contaminati sui 454 analizzati, corrispondenti ad una frequenza di contaminazione pari al 20%. Una percentuale 4 volte più elevata rispetto a quella rilevata nel resto dei Paesi della Comunità Europea, dove la presenza di carne di cavallo è stata riscontrata, in media, nel 5% dei prodotti testati. Non solo, sembrerebbe che il governo italiano abbia in realtà comunicato a Bruxelles di avere analizzato 361 campioni e che di questi meno del 4% (14) sarebbero stati contaminati. Proprio a causa di queste discrepanze la Commissione europea ha posticipato la pubblicazione dei dati ufficiali.

La situazione si è chiarita con la rettifica del Ministero della Salute, che ha confermato che in Italia sono stati effettuati 361 controlli a campione, 14 dei quali hanno rilevato la presenza di carne equina non dichiarata superiore all’1%. Solo successivamente sono stati effettuati ulteriori controlli nelle stesse aziende in cui sono state riscontrate le contaminazioni o in aziende ad esse collegate, per il quale il Ministero ha predisposto il prelievo di altri 93 campioni. Di questi, 19 sono risultati positivi. Il numero totale di campioni analizzati è, quindi, 454, ma quello dei test positivi 33, pari al 7% circa dei prodotti testati.

Insomma, se all’inizio il Ministero della Salute italiano si era mostrato contrario all’iniziativa promossa dalla Commissione europea, sostenendo che i controlli sanitari sugli alimenti condotti nel Bel Paese sarebbero già i migliori d’Europa, alla fine in Italia sono state effettuate molte più analisi del numero minimo (150) imposto da Bruxelles. La Germania, con i suoi 878 campionamenti, si è mostrata ancora più diligente dell’Italia, che in termini di solerzia è seguita dalla Francia e dalla Spagna, che hanno condotto, rispettivamente, 353 e 189 test. Il Regno Unito si è, invece, attenuto al minimo indispensabile conducendo analisi su 150 campioni.

I risultati definitivi

Fatta chiarezza sulla situazione, il dato definitivo parla di più di 7mila test condotti nell’Unione Europea che svelano la presenza di carne equina non dichiarata nel 5% circa dei prodotti alimentari etichettati come contenenti carne di manzo.

Solo nello 0,5% dei casi è stata riscontrata la presenza di fenilbutazione, un analgesico per cavalli. per questo il commissario europeo per la salute, Tonio Borg, ha rassicurato la popolazione sul fatto che, quantomeno, la situazione non rappresenta un pericolo per la salute pubblica.

Resta, comunque, la frode alimentare. Per questo la Commissione europea rafforzerà i controlli sulla catena alimentare e imporrà multe più severe per chi riporta informazioni errate sulle etichette dei prodotti alimentari.

I prodotti contaminati in Italia

In Italia i 26 prodotti (di 16 aziende diverse) in cui sono state riscontrate contaminazioni sono i seguenti:


  • lasagne alla bolognese surgelate “Primia”;

  • lasagne emiliane Eurochef “Migross”;

  • pasta fresca ripiena-piemontesino al vitello “La Marchesina”;

  • macinato di bovino “D.I.A”;

  • arrosto cotto e brasato speciale “Camer”;

  • ravioli piemontesi al brasato Fini e ravioli piemontesi al brasato Bon Choix “Stef Italia”;

  • tortellini di carne freschi , tortellini al prosciutto, ravioli mignon e tortellini alla carne “La Spiga dei Nuovi Sapori” della “Nuova Tortuovo”;

  • tortellini di carne sfoglia sottile “Delizie”;

  • preparato di carne bovino adulto congelato “Di Meglio”;

  • tagliatelle alla bolognese, lasagna alla bolognese, gobetti alla bolognese e maccheroncini alla bolognese di “La Cucina di Bologna”;

  • cannelloni ripieni alla carne - delizie di pasta “Pasta Julia”;

  • cannelloni freschi “Bontà ala forno”;

  • tortellini à la viande “Castelli SAS prodotto da Dalì”;

  • olive all'ascolana “Gela Srl”;

  • Ragù Star carne classico, Ragù Star “fatti così bolognese e gran Raù con verdure “Star”;

  • polpette PrimBeef surgelati “Socopa Viandes Cherré".

Via | TMNews; Asca

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