Plasil: a cosa serve, come può essere assunto e le controindicazioni

Plasil

Il Plasil è un farmaco normalmente impiegato nel trattamento di disturbi provocati da diverse cause, dai disturbi gastrici da medicamenti a quelli digestivi psicosomatici, dal vomito alla gastrite, dagli spasmi del piloro fino a nausee e vomiti da anestetici o post-operatori. Tale farmaco è disponibile in commercio in diversi formati: compresse, sciroppo, gocce orali e soluzione iniettabile. Il suo principio attivo è il Metoclopramide monocloridrato monoidrato, ed il farmaco risulta dunque controindicato nei casi di ipersensibilità nei confronti di tale sostanza o di uno degli eccipienti.

Il Plasil va assunto seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo. Tale farmaco non va somministrato in pazienti di età inferiore ai 16 anni, e per quanto concerne i pazienti anziani, il suo utilizzo andrà valutato attentamente con il consiglio del medico.

Dovranno evitare il Plasil anche coloro che sono affetti da patologie quali il glaucoma, il feocromocitoma, la malattia epilettica ed il morbo di Parkinson. Evitare l’assunzione anche in caso di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica, durante il primo trimestre di gravidanza, durante l’allattamento, ed in pazienti che soffrono di depressione.

Per quanto concerne il dosaggio, Plasil andrà somministrato secondo le seguenti indicazioni:

Compresse - una compressa da 10 mg tre volte al giorno, da assumere prima dei pasti.
Gocce orali - 48 gocce 3 volte al giorno
Sciroppo - 10 ml tre volte al giorno, anche questa volta prima dei pasti
Soluzione iniettabile - una fiala da 2 ml per via intramuscolare o endovenosa. La soluzione andrà iniettata con molta lentezza, nell’arco di circa tre minuti.

via | Torrinomedica
Foto da Pixabay

  • shares
  • Mail