Unghie a rischio onicomicosi con sport e diabete

I dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi svelano i fattori di rischio per le infezioni alle unghie causate dai funghi. I più colpiti sono i piedi, ma nemmeno le mani sono esenti dal problema

onicomicosi sport

Colpiscono soprattutto dopo i 45 anni, le loro vittime preferite sono gli sportivi e una volta che si è avuto a che fare con loro è più facile doverle combattere ancora una volta. Sono le onicomicosi, le infezioni causate dai funghi che colpiscono le unghie. A fare il punto della situazione su questi disturbi è l’Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi, indagine epidemiologica realizzata da Galderma - azienda leader in dermatologia - per studiare la prevalenza e i fattori di rischio delle onicomicosi in Italia.

La ricerca ha coinvolto più di 8mila pazienti e 25 medici generici o dermatologi e ha previsto la compilazione di una scheda attraverso cui sono state raccolte le informazioni personali relative ai pazienti e alla diagnosi di onicomicosi. E’ stato, così, scoperto che nell’81% dei casi quando un medico sospetta la presenza di un’infezione fungina sull’unghia la diagnosi viene confermata dalle successive analisi di laboratorio.

Nella maggior parte dei casi (83%) ad essere colpite sono le unghie dei piedi, dove ad essere infettati sono soprattutto il primo e il secondo dito. Nel caso delle mani, invece, i funghi aggrediscono principalmente il pollice. Nel 61,4% dei casi di tratta di un’onicomicosi subungueale nel 61,4% dei casi, mentre nel 20,8% dei casi il fungo prolifera superficialmente. Solo nel 17,8% dei casi, invece, il coinvolgimento dell’unghia è totale.

Questo tipo di infezione non fa differenze tra uomini e donne e colpisce il 16,1% della popolazione tra i 45 e i 60 anni, mentre gli ultrasessantenni che la contraggono sono il 20,7%. Per chi ha familiari che in passato ne hanno sofferto è più facile contrarla (28,3% contro il 12% registrato nel resto della popolazione). Allo stesso modo chi ha sofferto di onicomicosi ha una maggiore probabilità di contrarla un’altra volta (46%) rispetto a chi non ne ha mai sofferto (10,8%). I fattori che aumentano il rischio di onicomicosi sono, però, anche altri.

In particolare, al di sotto dei 45 anni la patologia colpisce l’8,6% degli sportivi e solo il 5,8% di chi non pratica sport (ricordate il caso del piede d’atleta?). Anche chi soffre di diabete è più soggetto a questo disturbo rispetto a chi non è diabetico (con un’incidenza del 30,5% contro il 12,5%).

Ecco i principali fattori di rischio:


  • Onicomicosi avuta in passato

  • Diabete

  • Micosi avuta in passato

  • Alluce valgo

  • Utilizzo di scarpe scomode

  • Onicomicosi in uno o più membri della famiglia

  • Patologie vascolari

  • Contatto con agenti aggressivi

  • Acne

  • Dermatite atopica

  • Malattie cardiovascolari

  • Ipertensione

Via | Comunicato stampa
Foto | da Flickr di quinn.anya

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