La proteina C reattiva nei bambini: cosa fare se è alta o bassa?

La proteina C reattiva, definita anche PCR o CRP, è una macromolecola con determinate funzioni nel nostro organismo. Cosa succede quando aumenta nei bambini?

proteina c reattiva nei bambini

La proteina C reattiva ha molte funzioni: rilascia sostanze che si legano alle membrane di microorganismi intrusi che ne causano la distruzione, favorisce il processo di fagocitosi, interviene per stimolare reazioni infiammatorie locali.

La proteina C reattiva è prodotta dal fegato e viene riversata nel sangue, per questo con dei normali esami del sangue possiamo valutarne la concentrazione. Nelle persone sane i livelli di concentrazione sono molto bassi, vicini allo zero: in questi casi non ci sono processi infiammatori in corso nell'organismo. Se la concentrazione, invece, è compresa tra 6/10 mg/litro allora siamo in presenza di un processo infiammatorio non acuto. Tra 10/100 mg/litro ci potrebbe essere un lieve processo infiammatorio acuto, mentre con concentrazioni superiori il processo può essere molto più grave.

La proteina C reattiva aumenta in caso di: artrite reumatoide, ascessi, pneumocitosi, tumori, infarto, traumi, mononucleosi, epatiti, polmoniti, faringiti e tonsilliti, meningiti, scarlattina, pielonefriti, varicella, parotiti, tubercolosi, toxoplasmosi, ictus.

Nei bambini sono molto comuni le infezioni da adenovirus che causano valori della proteina C reattivi vicini ai limiti massimi. Come potete notare sono molte le malattie dei bambini che causano un innalzamento dei suoi valori, come le malattie esantematiche oppure le infiammazioni più comuni a carico della gola: è un indice molto importante per capire se ci sono infezioni in corso e per mettere in atto subito le cure più adeguate.

Foto | da Flickr di makelessnoise

Via | Medicina360

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